L’AQUILA – Migliaia di persone hanno affollato oggi la Basilica dell’Aquila, riaperta lo scorso 2 maggio a distanza di 6 anni dal sisma del 2009 che la danneggiò gravemente, per la messa dall’Ordinario Militare per l’Italia, Santo Marcianò, nella seconda giornata dell’88esima Adunata Nazionale degli Alpini.

Tantissima gente è stata costretta a sistemarsi all’esterno della Basilica, davanti a un maxischermo con la diretta della messa, concelebrata insieme all’Arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Giuseppe Petrocchi, da monsignor Bruno Fasani, direttore de L’Alpino, rivista ufficiale dell’Associazione Nazionale Alpini (Ana).

“Siamo debitori verso le nuove generazioni di segnali di grande speranza – ha detto Fasani prima dell’inizio della messa -. Credo che San Bernardino e tutto quello che si è messo in moto con questa Adunata sia un grande messaggio. Se noi siamo stati capaci subito dopo il terremoto di mettere in piedi questi segnali di speranza è un modo per dire alle giovani generazioni ‘non pensate di andarvene da qui, rimanete e costruite qui il vostro futuro perché non solo dalle vostre mani, ma anche da quelle di chi vi vuole bene c’è la possibilità che questa terra torni a rifiorire'”.

“Carissimi Alpini – le parole di Petrocchi – la Chiesa di L’Aquila vi saluta con stima e simpatia: siate i benvenuti! Ci sono note la coinvolgente cordialità e la fattiva solidarietà che da sempre caratterizzano la vostra fisionomia, associativa e personale. La gente di L’Aquila vi vuole bene, lo sapete! E questo affetto – profondo e grato – ve lo siete guadagnato ‘sul campo’. Tutti, qui, ricordano la vostra “prossimità concreta” e la grande generosità che avete dimostrato nei giorni tristi del terremoto. Siete accorsi subito e con una dedizione commovente: sono forti, tra la nostra popolazione, i sentimenti di apprezzamento e di riconoscenza nei vostri confronti”.

“Vi consideriamo di casa: perciò, sentitevi in famiglia tra di noi”, ha aggiunto l’Arcivescovo dell’Aquila.

Al termine della messa, parte della folla si è spostata all’Auditorim del Parco per il saluto ufficiale a tutte le autorità, dove erano presenti,. tra gli altri, il capo di Stato maggiore della difesa, generale Claudio Graziano, il presidente dell’Ana, Sebastiano Favero, il responsabile dell’Ana sezione Abruzzi, Giovanni Natale.

MATTARELLA, ”ALPINI MERITANO AFFETTO. HANNO AMOR DI PATRIA E SENSO DELLO STATO”

“Il tradizionale e festoso incontro tra gli alpini e la cittadinanza, che si celebra con l’88esima Adunata nazionale all’Aquila, costituisce occasione per celebrare l’affetto e la considerazione di cui meritatamente godono le penne nere, e per cementare il forte senso di appartenenza al corpo di quanti hanno servito e servono con onore il nostro Paese”, le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel messaggio indirizzato agli alpini all’Aquila.

“Ai tanti alpini riuniti e a tutti i convenuti il mio più caloroso saluto e ringraziamento per l’opera meritoria svolta dall’associazione. Il mio deferente omaggio, in questa giornata, va ai caduti e al pluridecorato labaro dell’associazione – scrive il capo dello Stato – Gli alpini hanno saputo evolversi tecnologicamente e adeguarsi agli scenari operativi, esaltando peculiarità ed eccellenze sui terreni impervi e montagnosi, dal giorno del battesimo del fuoco nella battaglia di Adua nel 1896, sino ai grandi conflitti dello scorso secolo e alle più recenti missioni internazionali”.

Esperienze che, per Mattarella, “hanno nel tempo consolidato, nelle donne e negli uomini del corpo, gli ideali di amor di patria e di solidarietà, che ne costituiscono tratto distintivo. All’associazione e agli innumerevoli gruppi locali – prosegue – rinnovo il ringraziamento per la costante e fondamentale opera condotta in supporto alla Protezione civile nei casi di calamità naturali, e nelle iniziative benefiche e di volontariato”.

“Anche in queste attività gli alpini hanno saputo distinguersi sempre per tenacia, organizzazione, capacità operative, grande disponibilità e altruismo – conclude – Siete una risorsa di inestimabile valore, al servizio della comunità!”.

LOLLI, ”PER ANNI L’AQUILA HA FATTO CONTI CON MORTE, QUESTA ADUNATA E’ VITA”

“In tutti questi anni abbiamo avuto a che fare con la morte, dei nostri famigliari e di questa città. Questa Adunata è la vita. Voi non potete immaginare quanto sia importante il regalo che ci avete fatto con questa Adunata”, il pensiero del vicepresidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, nel corso dell’incontro pubblico con le istituzioni, all’auditorium del parco del Castello.