L’AQUILA – Portafogli più che ‘garantiti’ quando in giro ci sono gli alpini.

Nel giorno dell’arresto di una borseggiatrice “professionista” arrivata all’Aquila dalla provincia di Salerno per fare razzia all’Adunata, scoperta dai carabinieri del capoluogo e da quelli del nucleo di polizia Militare presso la Brigata Alpina “Taurinense” di Torino, gli alpini in congedo che hanno trovato un portafogli con 300 euro e documenti consegnandolo ai militari.

I fatti sono stati resi noti dai carabinieri dell’Aquila e si riferiscono alla giornata di ieri.

A finire in manette in flagranza di reato per rapina impropria Angelina Marotta, 50enne della provincia di Salerno, con un “curriculum criminale” di tutto rispetto, che in questi giorni aveva ben pensato di trasferirsi nel capoluogo abruzzese, per approfittare del grande afflusso di persone in vista dell’evento alpino con 300 mila partecipanti.

A piazza San Marco, nel cuore del centro storico terremotato, mescolandosi in mezzo alla folla, si è avvicinata a L.P. 61enne, alpino in congedo, e in maniera fulminea gli ha preso dalla tasca posteriore dei pantaloni un portafoglio contenente documenti personali e circa 200 euro in contanti.

Subito dopo ha tentato di dileguarsi tra la folla, venendo però prontamente bloccata dai militari impegnati in un servizio antiborseggio.

I carabinieri indagano sul fatto che possa esistere una base di appoggio che fungesse anche deposito di eventuale altra refurtiva, non a caso hanno cominciato a setacciare i vari accampamenti indentificando altre persone che, però, sono risultate estranee ai fatti.

I carabinieri stanno mostrando in giro anche la fotografia, nell’ipotesi che venga segnalata la presenza e sia così possibile abbinare alla persona un’autovettura o roulotte o altro mezzo di appoggio e trasporto.

“Cuore d’oro”, poi, di alcuni alpini impegnati nel raduno, che, trovato un portafoglio, certamente caduto all’incauto proprietario e contenente quasi 300 euro in contanti oltre ai documenti, lo hanno prontamente riconsegnato ai Carabinieri che hanno immediatamente rintracciato l’interessato, tramite un foglietto con alcuni numeri di telefono.