L’AQUILA – La Guardia di finanza dell’Aquia indaga sui fondi stanziati dalla Regione Abruzzo per sponsorizzare la candidatura del capoluogo per l’87 esima Adunata nazionale degli alpini del 2014, poi assegnata alla città di Pordenone.
La notizia, riportata dal quotidiano Il Messaggero, arriva a poco meno di un mese dal raduno nazionale delle penne nere che ci sarà nel capoluogo dal 15 al 17 maggio.
Le fiamme gialle stanno accertando come siano stati spesi i 105 mila euro stanziati dalla Regione (il 70 per cento di un anticipo di 150 mila euro) da parte del comitato “Aspettando L’Aquila 2014”.
La vicenda giudiziaria, per la quale non ci sono ancora persone iscritte nel registro degli indagati, si concentra intorno alla somma stanziata per l’adunata 2014 dalla legge regionale 32 del luglio 2012 “Disposizioni per il sostegno per l’organizzazione dell’Adunata nazionale degli Alpini nella Regione Abruzzo per l’anno 2014″, finita poi all’associazione “Aspettando L’Aquila 2015” con una modifica alla delibera.
Le fiamme gialle si starebbero concentrando anche sul ruolo del Coa, il comitato organizzatore, nato con l’obiettivo di sponsorizzare la candidatura e non con quello organizzativo: nelle casse del Coa, vuote fino a qualche tempo fa, sono entrati di recente 722 mila euro con un contributo della Regione.
Gli uomini della Finanza, nei giorni scorsi, hanno acquisito presso gli uffici della Giunta regionale in via Leonardo Da Vinci, i carteggi inerenti lo stanziamento della somma, ma anche il redinconto delle spese effettuate dal comitato nel 2014. Il comitato allora era presieduto da Carlo Frutti che interpellato dal quotidiano ha affermato di sentirsi tranquillo e che “su questa vicenda è tutto trasparente e tutto rendicontato”.






