L’AQUILA – “L’Aquila è cultura, l’università è cultura, gli studenti sono cultura e sono il futuro del nostro Paese”.
Con queste parole il direttore dell’Adsu dell’Aquila, Michele Suriani, ha sintetizzato il senso di “Multiverso Canadà” l’iniziativa che, lo scorso 26 maggio, ha trasformato il Centro Polifunzionale Canadà di Coppito in uno spazio dedicato a sport, arte, musica, benessere e socialità, coinvolgendo centinaia di studenti universitari nel corso dell’intera giornata.
Fin dalle prime ore del mattino gli spazi della struttura hanno ospitato tornei sportivi, scacchi, calciobalilla, attività artistiche, laboratori, momenti dedicati al benessere psicofisico e iniziative culturali. Una partecipazione cresciuta progressivamente fino al concerto serale di Ditonellapiaga, che ha richiamato oltre 3.000 persone, rappresentando il momento culminante e più partecipato dell’intera manifestazione.
L’evento ha coinvolto numerose realtà del sistema universitario aquilano, dall’Università degli Studi dell’Aquila all’Accademia di Belle Arti e al Conservatorio “Alfredo Casella”, insieme ad associazioni, professionisti e studenti protagonisti delle attività proposte nel corso della giornata.
Presenti, tra gli altri, oltre al direttore dell’Adsu Suriani, la presidente Marica Schiavone, il consigliere di amministrazione Gianluca Cervale, la docente dell’Università dell’Aquila Maria Giulia Vinciguerra, il docente dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila Antonello Santarelli, il mindfulness coach Rajan Gualtieri, i dottorandi in Scienze Motorie Chiara Tuccella e Francesco Zito, oltre agli studenti dell’Accademia di Belle Arti coinvolti nelle attività artistiche e ai protagonisti dei tornei e delle esibizioni musicali che hanno accompagnato la manifestazione.
A tracciare un bilancio della giornata è stato proprio il direttore dell’Azienda per il diritto agli studi universitari.
“Come ADSU – ha affermato Michele Suriani – abbiamo non solo il compito ma anche il piacere e l’onore di immaginare e costruire iniziative, servizi e opportunità dedicate agli studenti universitari della città. In questa iniziativa è stato coinvolto praticamente tutto il mondo universitario e del diritto allo studio: nella palestra e negli spazi espositivi erano presenti il Conservatorio, l’Accademia di Belle Arti, la Facoltà di Scienze Motorie, il SACS dell’Università dell’Aquila e tante altre realtà che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. Una partecipazione così ampia – ha concluso il direttore di Adsu L’Aquila – dimostra la volontà di costruire una comunità universitaria sempre più viva, aperta e inclusiva”.
Un concetto condiviso anche dalla presidente dell’ADSU L’Aquila, Marica Schiavone, che ha posto l’accento sul valore dell’iniziativa come strumento di crescita personale e di rafforzamento della comunità studentesca.
“Multiverso Canadà – ha dichiarato Schiavone – nasce dalla convinzione che il diritto allo studio non si esaurisca nei servizi essenziali, ma comprenda anche la qualità della vita universitaria e le occasioni di crescita personale. Vedere il Centro Polifunzionale Canadà animato da centinaia di studenti impegnati nello sport, nell’arte, nella musica e nelle attività di aggregazione – ha aggiunto – è la dimostrazione di quanto sia importante creare spazi e momenti capaci di favorire l’incontro, la partecipazione e il senso di comunità. Il nostro obiettivo – ha concluso la presidente dell’Adsu – è continuare a promuovere iniziative che rendano l’esperienza universitaria sempre più ricca, inclusiva e capace di rispondere ai bisogni delle nuove generazioni, valorizzando il Centro Canadà come luogo di incontro, confronto e crescita per tutta la comunità studentesca”.
Sul valore della socialità all’interno del percorso universitario si è soffermato anche il consigliere di amministrazione dell’ADSU L’Aquila, Gianluca Cervale: “Iniziative come questa sono importanti perché l’università deve essere anche occasione di socialità, di coltivazione degli interessi, di sport e soprattutto di aggregazione. In una città universitaria come L’Aquila creare occasioni di incontro significa contribuire concretamente alla qualità dell’esperienza degli studenti. Anche la scelta di ospitare un’artista come Ditonellapiaga – ha concluso Cervale – è andata nella direzione di costruire un dialogo diretto con le nuove generazioni”.
Tra i temi centrali della giornata anche il rapporto tra attività fisica, benessere e crescita personale. Un aspetto evidenziato da Maria Giulia Vinciguerra, docente dell’Università degli Studi dell’Aquila.
“È stata una giornata capace di aiutare i ragazzi a uscire dalla sedentarietà e a riscoprire il valore della condivisione – ha osservato Vinciguerra – I giovani affrontano spesso ansie, paure e frustrazioni. Lo sport e l’attività motoria rappresentano strumenti importanti per favorire relazioni, fiducia e benessere”.
Accanto allo sport, ampio spazio è stato dedicato anche all’arte e alla creatività. Antonello Santarelli, docente dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, ha evidenziato il valore della collaborazione con l’ADSU e l’importanza di portare il lavoro degli studenti all’esterno delle aule.
“Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa perché rappresenta un’occasione importante per mostrare le attività dell’Accademia e il lavoro dei nostri studenti – ha spiegato Santarelli – Abbiamo portato l’esperienza delle arti visive e allestito uno spazio informativo dedicato a chi desidera conoscere meglio il percorso formativo dell’Accademia delle Belle Arti”.
Ampio spazio è stato dedicato anche al benessere psicologico e alla gestione dello stress. A parlarne è stato Rajan Gualtieri, mindfulness coach, che nel corso della manifestazione ha guidato una sessione di meditazione accompagnata dalla musica dal vivo.
“La mindfulness – ha spiegato Gualtieri – può offrire strumenti concreti per affrontare stati d’ansia, stress e difficoltà della vita quotidiana. L’esperienza proposta durante la giornata – ha aggiunto – ha unito meditazione e musica dal vivo, con l’obiettivo di creare un momento di rilassamento, ascolto e consapevolezza”.
Le attività dedicate al movimento hanno visto anche il coinvolgimento di Chiara Tuccella e Francesco Zito, dottorandi in Scienze Motorie dell’Università dell’Aquila, che hanno collaborato all’organizzazione delle iniziative sportive e dei momenti di aggregazione proposti nel corso della manifestazione.
Tra i protagonisti dell’evento anche gli studenti dell’Accademia di Belle Arti. Marta ha presentato un’opera pittorica avviata alcuni mesi fa e dedicata al tema della rinascita e della capacità di ricominciare; il mondo del fumetto e dell’illustrazione è stato invece raccontato da un’altra studentessa dell’Accademia che ha ripercorso il proprio percorso artistico, evidenziando il lungo lavoro che accompagna la realizzazione di una storia disegnata e il valore ancora riconosciuto all’esperienza della lettura in formato cartaceo.
Molto partecipati anche i tornei organizzati nel corso della giornata. Molti gli studenti che hanno evidenziato il buon livello dell’organizzazione e l’equilibrio della competizione, mentre gli organizzatori delle competizioni hanno sottolineato il successo dell’iniziativa, che ha coinvolto centinaia di ragazzi.
A chiudere la manifestazione è stato il concerto di Ditonellapiaga, preceduto dall’esibizione degli allievi della scuola di canto Icarus di Marco Rotilio: Davide Colaiuda, Lucrezia Olivieri e Ilaria Bruno.
“È stata una bellissima esperienza e un’importante occasione per farci conoscere e mostrare il lavoro svolto in questi anni di studio – hanno raccontato i tre giovani artisti – Ci siamo divertiti molto e per noi è fondamentale poterci esibire davanti a un pubblico numeroso”.
“Crediamo che sia importante, soprattutto per i più giovani, vedere ragazzi che stanno costruendo il proprio percorso artistico accanto a professionisti già affermati. Può essere uno stimolo e una fonte di ispirazione”, hanno aggiunto.
La giornata ha così confermato la vocazione del Centro Polifunzionale Canadà come luogo di incontro, partecipazione e crescita per la comunità universitaria aquilana, in linea con l’obiettivo dell’ADSU di affiancare ai servizi per il diritto allo studio occasioni capaci di favorire inclusione, benessere e senso di appartenenza.






