PESCARA – Lutto nella politica e nello sport pescarese per la morte a 78 anni di Felice “Tonino” Grosso, ex assessore comunale della Giunta Pace e padre del campione del mondo 2006 Fabio Grosso.

La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria Mambella, a Montesilvano, i funerali sono in programma martedì 22 aprile alle ore 10 nella chiesa di Santa Teresa D’Avila, a Santa Teresa di Spoltore.

Tanti i messaggi di cordoglio che arrivano in queste ore e il Sassuolo si stringe attorno alla famiglia di Fabio Grosso, attuale allenatore della squadra: “la famiglia Squinzi, il presidente Carlo Rossi, l’amministratore delegato Giovanni Carnevali, lo staff, la squadra e tutto il Sassuolo Calcio si stringono attorno a Fabio Grosso e alla sua famiglia ed esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del padre Felice Antonio”.

Scrive il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri: “La scomparsa dell’amico e collega Antonio Felice Grosso ha suscitato un dolore unanime e condiviso nella città di Pescara, che lo ha conosciuto come valente e capace amministratore. Consigliere comunale per molti anni, assessore allo Sport nella seconda consiliatura del sindaco Pace, il suo nome resterà per sempre legato a una felice stagione politica, quella che ha saputo gettare le fondamenta di quelle progettazioni che oggi vedono la luce”.

“Alla sua famiglia, al figlio Fabio, campione italiano della Nazionale Azzurra, e oggi allenatore del Sassuolo, vanno le più sentite condoglianze del Consiglio regionale e della Presidenza del Consiglio, oltre che la mia personale vicinanza”.

“Avevo incontrato l’amico Grosso, insieme all’ex assessore Italo Mileti, appena lo scorso autunno in Regione per parlare della possibilità di sviluppare nuovi progetti legati al mondo dello sport – ricorda ancora Sospiri -. Una mente in continuo movimento quella di Antonio, da sempre consapevole dell’importanza del promuovere la pratica sportiva tra i giovani, per garantirne una crescita sana, ma anche di quanto fosse importante consentire ai giovani di svolgere quella pratica, specie a livelli agonistici, in strutture sicure e attrezzate. Del resto il suo nome, negli anni dell’assessorato, è legato alla realizzazione di importanti ristrutturazioni o di nuove edificazioni sportive intercettando i primi fondi europei disponibili e dedicati”.

“E Grosso fu tra i primi a portare a Pescara l’organizzazione delle amichevoli della Nazionale di calcio italiana o le partite di beneficenza della Nazionale italiana cantanti. Tifoso del Pescara, sportivo, ricordo l’orgoglio di padre, ma anche la profonda umiltà dimostrate, quando parlava del figlio Fabio, campione del mondo con la maglia della Nazionale Azzurra, un amore che non ha però mai messo in secondo piano la sua passione per la politica, per la gestione della ‘cosa’ pubblica. Oggi la sua scomparsa ha gettato un velo di profonda tristezza sulla Pasqua della città che gli tributerà il giusto omaggio”, conclude Sospiri.