PESCARA – “Nel 2018 l’Abruzzo è stata la regione italiana con la maggiore perdita di acqua nelle reti idriche comunali. Inoltre Chieti, nel 2020, è il capoluogo italiano dove in assoluto si sono registrate le perdite più gravi. Mentre in tre capoluoghi su quattro (Chieti +1,24°C, Pescara +0,65°C e L’Aquila +0,37°C) le temperature medie salgono”.

Sono alcuni dei dati del nuovo approfondimento di Osservatorio Abruzzo, che si occupa di emergenza idrica e siccità. Per l’Osservatorio “è urgente intervenire sulla rete idrica abruzzese”.

In Italia in media oltre un terzo dell’acqua immessa nella rete di distribuzione viene sprecata. Nel 2020, il 36,2% dei volumi immessi in rete è andato perduto, in base ai dati relativi ai soli capoluoghi. Attraverso i dati del censimento delle acque per uso civile, emerge come nel 2018 il livello di dispersione della rete idrica comunale raggiungesse il 42% in Italia. Con punte del 47,9% per l’acqua immessa nelle reti del mezzogiorno.

In questo quadro, proprio l’Abruzzo è la regione con la maggiore dispersione idrica: 55,6% di quanto immesso in rete.

Una cifra superiore di oltre 13 punti rispetto alla media nazionale e in crescita rispetto alla rilevazione precedente (nel 2015 era il 47,9%). Scendendo a livello provinciale, il territorio con la maggiore dispersione idrica è Chieti: 65,6% di volumi persi nel 2018, un dato in crescita rispetto al 56% rilevato nel 2015.

Il secondo territorio dove incide di più è quello aquilano (62,3% nel 2018, in aumento di oltre 18 punti rispetto al 2015). Peggioramento sensibile anche nel pescarese (+3,4 punti tra il 51,6 del 2015 e il 55% del 2018), mentre migliora la situazione nella provincia di Teramo, quella con minore dispersione: 27,3% nel 2018, in miglioramento di oltre 11 punti rispetto al 38,4% del 2015.

Nel 2020 Chieti è stato il capoluogo in Italia con le perdite idriche più elevate, se confrontate con il totale dei volumi immessi in rete. In quell’anno pari a 673 litri per abitante, di cui solo 191 effettivamente erogati. Quasi il 72% dell’acqua immessa nella rete è andata quindi persa.

In questo quadro, sono circa 84,9 milioni di euro le risorse assegnate nell’ambito del Pnrr per interventi sulla rete idrica.

Secondo quanto riporta la relazione sullo stato di attuazione del Pnrr redatta dalla Corte dei Conti, nel piano vengono destinati, complessivamente, 3,95 miliardi di euro per la gestione delle risorse idriche in Italia.

Tra gli interventi previsti, il più consistente dal punto di vista economico è quello per le infrastrutture primarie di approvvigionamento di acqua (per usi civili, agricoli, industriali e ambientali), per i quali sono stati stanziati circa 2 miliardi di euro, e dove si mira anche a concludere grandi opere rimaste incompiute nel mezzogiorno.

L’aggiudicazione degli appalti è prevista entro la seconda parte del 2023.

“Ma, attraverso la nostra analisi – rilevano dall’Osservatorio – si evince che sono 124 i progetti ammessi a finanziamento in tutto il paese, di cui 7 riguardano l’Abruzzo. che si colloca al nono posto tra le regioni a cui sono state assegnate più risorse per questo ambito”.

Un’altra misura riguarda invece interventi sulle fognature e sistemi di depurazione. Questo investimento (600 milioni) punta in particolare a raggiungere gli standard europei, in modo anche da chiudere le procedure di infrazione a carico dell’Italia attualmente in corso su questo fronte. Anche in questo caso si conoscono gli investimenti regione per regione, pur non essendo noti i singoli progetti. L’Abruzzo è sedicesima per importi e riceverà 11,5 milioni di euro.

A livello nazionale, altre due misure del Pnrr riguardano rispettivamente gli investimenti per la riduzione delle perdite di acqua potabile nel sistema (900 milioni), che ambiscono a ridurre del 15% le perdite lungo oltre 15mila chilometri di reti, e quelli che riguardano gli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti (450 milioni), in particolar modo per il trattamento dei fanghi delle acque reflue. Per questi interventi
la destinazione territoriale delle risorse non è ancora nota.