L’AQUILA – “Stiamo lavorando a una soluzione definitiva che isoli totalmente l’acqua del Gran Sasso dalle attività dell’autostrada e del laboratorio di fisica”.
Lo ha detto il vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, a margine della cerimonia del trentennale dei Laboratori sotterranei del Gran Sasso, cui ha partecipato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Presenza che, per Lolli, “è anche un segnale dopo tutte le polemiche che ci sono state” in relazione al futuro esperimento Sox con materiale radioattivo, pur protetto, e le proteste ambientaliste sui rischi potenziali di contaminazione dell’acqua.
“L’acquifero del Gran Sasso è il più importante del Centro Sud e noi dobbiamo essere attentissimi a come lo gestiamo, il problema della sicurezza è enorme e centrale – ha premesso Lolli – ma il laboratorio e l’autostrada sono due infrastrutture non solo abruzzesi, ma nazionali, di cui non possiamo fare a meno”.
Secondo il vice presidente, “la soluzione del problema, che c’è, è quella a cui assieme ad altri sto cercando di lavorare, ossia trovare il modo di far coesistere questi tre patrimoni essenziali evitando che ci siano possibili interferenze. Non è semplice, non si può fare in poco tempo e non sarà una cosa poco costosa – il suo avvertimento – ma l’Italia ha l’obbligo e la possibilità di affrontare questo problema”.
“Stiamo coinvolgendo l’Ispra, l’Istituto superiore di sanità, il ministero dell’Ambiente, le più importanti strutture dello Stato sono coinvolte nella ricerca di una soluzione definitiva – ha aggiunto ancora – perché è un problema nazionale e anche a finanziarlo dovrà essere, ovviamente, la presidenza del Consiglio”.
Quanto al protocollo sulla sicurezza firmato nei mesi scorsi, per Lolli “già opera: ha bloccato l’esperimento Sox, ha fatto sì che la verniciatura della segnaletica dell’autostrada e perfino la verniciatura dei tubi del laboratorio, per obblighi di legge, fossero eseguite con procedure molto più complesse per impedire che potessero avere interferenze con l’acquifero”, ha concluso. (alb.or.)





