L’AQUILA – Solo i produttori di acqua Guizza e San Benedetto hanno firmato oggi il protocollo d’intesa con la Regione Abruzzo ma la proprietà della Santa Croce non si è presentata.

A fronte di tale situazione, il vice presidente, Alfredo Castiglione, e l’assessore ai Lavori pubblici Angelo Di Paolo hanno deciso di convocare una nuova riunione per il 30 dicembre alle 10, nella speranza che la Santa Croce possa essere presente.

Oggi, nella sede del Consiglio regionale, era previsto un incontro con le agenzie produttrici di acqua minerale Guizza e San Benedetto di Popoli e Santa Croce di Canistro per la firma di un protocollo d’intesa che impegnasse la Regione Abruzzo, a seguito di accordi già condivisi nella riunione dell’11 ottobre scorso tra le parti, a garantire la difesa dei livelli occupazionali e l’applicazione di un canone in forma ridotta così come stabilito dall’articolo 1, comma 1, della Legge Regionale numero 43/2010.

Nel caso in cui Santa Croce non dovesse presentarsi al nuovo incontro, la Regione Abruzzo sarà costretta ad applicare la tariffa di un euro per ogni 1.000 litri o frazione di acqua minerale imbottigliata e suoi derivati prodotti, nonché a emendare la legge, portando il canone a 3 euro a metro cubo sull’imbottigliato, come previsto da altre regioni italiane.