LANCIANO – “La Sasi deve regolarizzare tutte le inadempienze in essere su diverse questioni formali entro il 31 dicembre prossimo, altrimenti rischia di non poter partecipare alla gestione del sistema idrico del chietino, in base alle nuove disposizione di legge”.

È quando affermato oggi a Lanciano il senatore Fabrizio Di Stefano in una conferenza stampa. A suo dire, “bisogna porre le basi affinché la Sasi possa partecipare alla gara di appalto per espletare il servizio idrico e alcuni passaggi vanno intesi nel mettere a posto il bilancio, fare una società dove sia presente il privato con una quota del 20 per cento e chiedere il contenzioso con l’Isi, ente gestore patrimoniale”.

“Senza l’adozione di questi importanti adempimenti – ha aggiunto Di Stefano – c’è il rischio di penalizzare dal punto di vista economico la stessa Sasi e i comuni soci, oltre a far impoverire il servizio offerto all’utenza”.

Di Stefano ha concluso sostenendo “che il Cda Sasi ha da tempo un membro in meno, su 5 in totale, e che in ogni caso la composizione dello stesso Cda deve passare a 5 a 3 componenti”.