CHIETI – ”Non ho mai detto di essere d’accordo con l’Ato unico, ma di lavorare per il passaggio delle competenze sul ciclo idrico integrato alle Province, proposta che ho formulato la prima volta circa un anno e mezzo fa e sulla quale ora sto lavorando a livello nazionale. Del resto, Ato unico e passaggio delle competenze alle Province sono incompatibili l’uno con l’altro: o c’é l’uno o c’é l’altro”.
Replica così il presidente dell’Unione delle Province d’Abruzzo e della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, alle dichiarazioni del capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Camillo D’Alessandro.
“Non appena mi sono insediato – dice Di Giuseppantonio – come responsabile nazionale dello Sviluppo Locale dell’Unione delle Province d’Italia, ho posto all’attenzione dei miei colleghi il tema del passaggio delle competenze sul ciclo idrico integrato alle Province, trovando ampia convergenza. Per questo, d’intesa con l’ufficio di presidenza dell’Upi, stiamo elaborando una proposta di legge che ciascuna Unione regionale sottoporrà al proprio Consiglio regionale”.
“Di questa proposta-quadro nazionale – prosegue il presidente Di Giuseppantonio – parlavo io nel mio intervento di ieri e non posso che compiacermi se il gruppo consiliare del Pd in Regione ha presentato un disegno di legge che si ispira a questi principi. Ritengo comunque che occorra lavorare tutti insieme per raggiungere questo obiettivo, coordinando insieme gli interventi in ogni Regione: quando formalizzeremo la proposta, dunque, mi aspetto un convinto sostegno da parte di Camillo D’Alessandro e dal suo gruppo consiliare. Ribadisco infatti che questo passaggio di competenze rappresenta per le Province italiane un obiettivo strategico da conseguire al più presto”.




