L’AQUILA – L’Abruzzo è tra le regioni dove si spreca maggiormente acqua per colpa della rete idrica colaborodo. Lo evidenzia Confagricoltura, sottolineando che dall’indagine Istat emerge che “le maggiori dispersioni, oltre all’Abruzzo, si hanno in Puglia, Sardegna e Molise, per ogni 100 litri di acqua erogata, se ne devono immettere in rete 80 litri in più”.
“La sfida dell’acquà non riguarda solo il terzo mondo, ma anche i Paesi avanzati. Uno dei problemi maggiori resta quello della fatiscenza della rete idrica nazionale. In Italia il 47% dell’acqua potabile va sprecata”, sottolinea l’organizzazione degli agricoltori.
“L’Italia dovrà confrontarsi sempre più con i problemi legati all’uso dell’acqua, rivedendo le proprie strategie di gestione e di risparmio. Da una parte l’acqua che viene sprecata, dall’altra un settore come quello agricolo che vede nella risorsa idrica uno dei più importanti fattori di competitività”, afferma Confagricoltura, rilevando come oltre il 40% della produzione agricola si avvalga dell’irrigazione, mentre il rapporto tra superficie irrigata e Sau è pari al 20%.
“L’irrigazione non è solo importante in termini di quantità: ha un ruolo chiave nel garantire la qualità della produzione ed è, pertanto, un elemento basilare della strategia complessiva dell’agricoltura italiana. I due terzi delle esportazioni di prodotti agricoli provengono da colture irrigue”.






