PESCARA – Wwf, Abruzzo Social Forum e il comitato regionale “Salva l’Acqua” invitano la Regione ad avviare un “vero” processo partecipativo che porti ad ascoltare e valutare le proposte della società civile in modo da arrivare a un testo condiviso sulla gestione pubblica dell’acqua.
Le associazioni chiedono, inoltre, da parte della Regione una moratoria dei processi di privatizzazione fino a quando non si conoscerà l’esito del ricorso avanzato alla Corte Costituzionale e sino allo svolgimento dei referendum abrogativi.
Invitano l’assessore alle Risorse idriche Angelo Di Paolo a valutare anche le normative e le proposte messe in campo da altre Regioni come: Puglia, Sicilia e Molise, “che si stanno avviando a sperimentare una diversa e migliore gestione pubblica del bene acqua, fuori dalla gestione basata sul diritto commerciale”.
Per quanto riguarda il risanamento delle aziende che gestiscono l’acqua e degli Ato, a detta delle associazioni, “non si fa tutto il necessario per obbligare a una revisione statutaria e normativa che renda gli Ato perfettamente in house per avere in termini di legge lo spostamento al 11 dicembre 2011 dell’obbligo di gara”.






