L’AQUILA – Il capogruppo di Prc all’Emiciclo Maurizio Acerbo chiede che il Governatore Gianni Chiodi riferisca in aula nel Consigli regionale di domani dopo la bufera giudiziaria che ha travolto l’assessore alla Protezione civile e all’Ambiente Daniela Stati. La richiesta arriva in un comunicato congiunto con il segretario della federazione Prc marsicana Marco Riccardi
“Dopo la Sanitopoli che ha portato alla caduta del Governo di centrosinistra in Abruzzo, oggi siamo costretti ad assistere all’indagine aperta dalla Procura dell’Aquila nei confronti dell’Assessore Regionale alla protezione civile Daniela Stati, indagata per corruzione in relazione a fatti che riguardano la ricostruzione post-sisma.
Si conferma il paradosso di un bipolarismo in cui si passa costantemente dalla padella alla brace. A Montesilvano l’amministrazione di centrodestra si è resa immediatamente protagonista di inchieste giudiziarie relative a concorsi truccati. Ora è il turno della Regione.
Come abbiamo sempre sostenuto non può essere il centrodestra a candidarsi per una svolta nel segno della legalità.
E’ ancor più grave il fatto che i reati ipotizzati dagli inquirenti siano relativi alla gestione del post-terremoto. Oltre alle cricche nazionali dobbiamo prendere atto che sono operative anche cordate a carattere locale.
L’inchiesta attesta che anche nelle file dei politici e degli amministratori abruzzesi si annida la pratica del malaffare nella tragedia del terremoto.
Questo nuovo filone di indagini colpisce non solo la Stati, il padre, il compagno ma altri pezzi importanti del centrodestra e del mondo dell’imprenditoria a loro legati.
Pur nel garantismo che da sempre contraddistingue le nostre prese di posizione, non possiamo esentarci dall’esprimere la più ferma condanna per questi episodi di corruzione, che contribuiscono sempre più ad allontare i cittadini dalla politica, anche da quella pulita, quella che da sempre caratterizza l’operato di Rifondazione Comunista.
Il Presidente Chiodi che è anche commissario per la ricostruzione ha il dovere di riferire domani in Consiglio Regionale su questi gravi fatti.”






