L’AQUILA – Sindacati fiduciosi sulla cessione della Accord Phoenix, azienda che all’Aquila ricava materie prime dal trattamento dei rifiuti elettronici, per la quale ci sarebbero tre manifestazioni d’interesse all’acquisizione.
È quanto è emerso dal tavolo che si è riunito ieri tra rappresentanti dei lavoratori e società, con il direttore generale Francesco Baldarelli e il presidente Piercarlo Valtorta.
La richiesta dei sindacati è rivolta in particolare alla Regione, affinché sblocchi gli ultimi 6,5 milioni di euro dei 10,7 che Invitalia ha stanziato per lo stabilimento che, tra le altre cose, spiega Clara Ciuca della Uilm Uil, “consentirebbero l’assunzione di altre 25 unità”.
Perché “entrerebbe in funzione la lavorazione dei cavi di rame che permetterebbe l’implementazione dell’organico e maggiori utili all’azienda”.
“L’azienda ci ha illustrato il piano industriale, che fa affidamento sull’ultima tranche di contributi pubblici: si tratta di 6,5 milioni, per la cui erogazione da parte di Invitalia si attende solo un decreto della Regione a integrazione dell’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale”, spiega la sindacalista.
Sull’ipotesi di cessione dell’azienda, la Ciuca ribadisce come “a noi interessa poco il nome, l’importante è il mantenimento dei livelli occupazionali e, anzi, la loro implementazione visto che, ricordo, l’accordo iniziale prevedeva l’assunzione di 120 persone e ad oggi ne sono impiegate circa la metà”. (m.sig.)




