PESCARA – “L’avevo detto che ce l’aveva con noi, lo sapevo che sarebbe successo: è stata una tragedia annunciata. Nessuno ha fatto nulla, a che serve la giustizia? A che serve?”.
È la figlia del pasticciere ucciso ieri a Pescara a gridare la sua rabbia per una tragedia annunciata.
Francesca Orlando ha anche accusato un malore insieme alla madre, Patrizia Chiavaroli, appena appresa la notizia dell’uccisione del papà, Giovanni Grieco, 67 anni.
Le donne hanno affermato che il delitto di ieri poteva essere evitato perché tutti, nella zona, sapevano che Giovanni Grieco, il 41enne fermato per l’omicidio dopo un lungo inseguimento, e l’anziana mamma, Maria Teresa Colaprete, non sopportavano quella pasticceria, i rumori e gli odori.
Grieco aveva aggredito già due volte il fratello di Francesca, Alessio. Poi era arrivato l’ammonimento del questore.
Per limitare le tensioni con i vicini, che abitano al piano sopra la pasticceria, gli Orlando avevano prima rifatto il controsoffitto e recentemente l’impianto di aerazione.
“Ma niente, non le andava bene nulla. Quando la incrociavo mi guardava sempre in un modo minaccioso”, ha riferito la Chiavaroli al Centro.
Intanto Grieco ha deciso di non parlare, nonostante inizialmente avesse dato l’impressione di voler rispondere alle domande dei magistrati.
L’uomo è stato trovato dopo 8 ore dal delitto dai carabinieri di Pineto diretti da Jonni Mincone che, su segnalazione dei vigili urbani, hanno trovato l’uomo disteso su una panchina della pineta: confuso, estraniato.
Al momento, non è ancora chiaro quale sia stato il percorso fatto da Grieco, come abbia trascorso le otto ore intercorse tra le coltellate inferte a Orlando e il suo arresto.
Solo in caserma l’uomo è stato messo al corrente di quello che aveva fatto, che le sue coltellate erano state fatali per uno dei pasticcieri più noti di Pescara.
Le armi che Grieco custodiva in casa sono state sequestrate: quattro pugnali, un machete, una catena, uno sfollagente e un nunchaku. Armi particolari perché, secondo la ricostruzione, Grieco era un appassionato di arti marziali e aveva anche praticato il pugilato.
DOMANI CONVALIDA ARRESTO, OGGI L’AUTOPSIA SU GRIECO
È prevista domani alle 9 al carcere “Castrogno” di Teramo la convalida del fermo di Giovanni Grieco, 42 anni da compiere, ritenuto il presunto assassino del pasticciere Giandomenico Orlando, 67 anni, ucciso a coltellate ieri mattina a Pescara nel suo locale di via Puccini.
Subito dopo il gip di Teramo, Domenico Canosa, trasmetterà gli atti alla procura di Pescara.
Grieco, che è difeso dall’avvocato Paolo Marino, è stato catturato ieri dai carabinieri a Pineto dopo circa otto ore di latitanza. Intanto oggi pomeriggio alle 15 il medico legale Cristian D’Ovidio eseguirà l’autopsia sul corpo della vittima.




