L’AQUILA – Si aggrava la situazione dei dieci precari dell’Accademia dell’Immagine dell’Aquila che, a oggi, si trovano in cassa integrazione in deroga, con un ammontare quasi dimezzato: inizialmente era stata ridotta del 10 per cento, poi del 30 e ora del 40.
A raccontare ad AbruzzoWeb la tragica situazione in cui grava uno dei centri di spicco italiani per lo studio del cinema, è Umberto Trasatti, segretario provinciale di Cgil.
“Abbiamo chiesto ai soci istituzionali dell’Accademia, Comune, Provincia e Regione – spiega – iniziative per rilanciare non solo l’associazione ma anche il ricollocamento delle 13 persone che, dopo il sisma del 6 aprile 2009, hanno perso il posto di lavoro. Per tutta risposta hanno sottoscritto un accordo con la Scuola nazionale di cinema di Roma che prevede un riassorbimento di sole tre persone”.
“Essendoci di mezzo il Comune dell’Aquila – puntualizza Trasatti – e avendo stanziato 350 mila euro di finanziamento che riceverà la Snc (Scuola nazionale di cinema), la Cgil si chiede perché questi soldi non possono essere reinvestiti ridando i posti di lavoro a chi li aveva prima?”.
Secondo Trasatti, “dobbiamo intavolare un confronto con i soci e con la Snc per promuovere una serie di attività per far ricollocare tutte le persone che hanno perso il posto, per risanare l’Ente e per favorire la ripresa delle attività”.
Riguardo le 10 persone che sono state escluse dall’assunzione della Scuola romana, il segretario Cgil dichiara che “stanno subendo un torto dietro l’altro: non solo non hanno più notizie dall’Accademia, ma la loro cassa integrazione si è notevolmente ridotta, scendendo sotto il minimo dell’indennità sociale”.
“Si deve far sì – conclude Trasatti – che, oltre al piano di risanamento, si tuteli il settore occupazionale e si garantisca il patrimonio culturale della nostra città”.






