L’AQUILA – Ben 5,2 milioni in collaborazioni esterne, 426, tra il 2024 e il 2025. Solo a gennaio e febbraio di quest’anno altre 157 consulenze, nonostante gli oltre 180 dipendenti interni.

Alla luce di questi numeri la Corte dei conti ha puntato il dito contro Abruzzo Progetti, ente in house della Regione Abruzzo, di cui è presidente il sindaco di Magliano de’ Marsi, Pasqualino Di Cristofano, successore a dicembre 2024 dell’’ingegnere Andrea Di Biase, che si è dimesso dopo il pronunciamento dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), sull’incompatibilità con il suo ruolo di direttore generale dell’Icsa, residenza per anziani partecipata del Comune dell’Aquila.

A rivelarlo è il quotidiano Il Centro. A seguito del pronunciamento dei giudici contabili che invitano la Regione Abruzzo ad avviare “un sistema strutturato di controllo” finalizzato a “monitorare il fenomeno”, la giunta regionale di Marco Marsilio, di Fdi, ha approvato una delibera che definisce la “metodologia per la valutazione della congruità economica degli affidamenti sia per quanto riguarda gli incarichi assegnati alla società che quelli distribuiti dalla stessa”, mettendo sotto controllo insomma le spese della sua società, dando seguito alle sollecitazioni della Corte dei conti.

Nella relazione si scrive che nel 2024 le consulenze di Abruzzo progetti sono state  sono state 164  per quasi 2,5 milioni di euro e 262 per 2,7 milioni di euro, 157 come detto nei primi due mesi del 2026.

Scrive poi il Centro: “curioso il fatto che, delle 157 consulenze sottoscritte nel 2026, ben 37 siano state firmate lo scorso giovedì, il giorno successivo alla delibera regionale”.

La Corte dei conti contesta anche il fatto che  gli incarichi di affidamento esterno, “si collocano nell’ambito delle scelte discrezionali di natura strategico-gestionali delle società”, decise insomma da Abruzzo Progetti e non dalla Regione, di cui Abruzzo progetti è una società in house.

E inoltre si osserva che “l’incremento del valore della produzione è stato accompagnato da un corrispondente aumento dei costi (da 8.521.049 nel 2023 a 11.135.261 nel 2024) prevalentemente connessi alle spese per servizi (3.230.160) e per il personale (7.357.737)”.  In una situazione in cui Abruzzo progetti  “per tasso di incidenza dei costi dell’organico su quelli complessivi ha la percentuale più alta in regione con il 66%”.

In ogni caso nel nuovo piano triennale Abruzzo progetti aveva già fissato l’obiettivo di ridurre le collaborazioni  precisando che esse sono affidare con un codice interno: 6,5 milioni di euro per il 2026, 2027 e 2028. Per il 2026 il budget di 2.323.490 è stato già utilizzato per la metà con le 157 consulenze.