PESCARA – Potrebbe essere completata entro il mese di gennaio la operazione legata alle opere infrastrutturali del piano di potenziamento delle rete ospedaliera covid, varata dal commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, al termine della prima ondata e sulla quale sono divampate polemiche e scontri politici per il ritardi con cui sono stati consegnati gli impegni alla Regione.
La imponente azione è stata avviata agli inizi di ottobre dal presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, e dalla maggioranza di centrodestra: per dare seguito all’investimento di circa 19 milioni di euro, trasferiti da Roma, ed ai ben 39 interventi è stata messa in campo una task force di oltre 100 persone coordinata e supportata dall’Agenzia regionale per l’Informatica e la Committenza e gestita direttamente dalle Asl.
Secondo quanto si è appreso, nell’attività portata avanti a tempo di record nel pieno della emergenza che ha colpito duramente l’Abruzzo negli scorsi mesi, sono state completate circa 80 gare a inviti per la individuazione dei progettisti e poi delle imprese. Le attrezzature sono arrivate e arriveranno da Roma, dagli uffici del commissario Arcuri.
Molti interventi sono stati portati a termine, altri sono in corso, pochi sono da completare: il punto della situazione sarà illustrato oggi alle 16 in una conferenza stampa all’Aquila dal governatore Marsilio e dal commissario dell’Aric, Daniela Valenza, dirigente regionale e segretario della Giunta abruzzese. Non ci sarà Guido Liris, l’assessore regionale che ha la delega dell’Aric.
Più volte nelle settimane scorse, Marsilio ha accusato il governo nazionale per il ritardo di mesi nell’avvio del piano nonostante la seconda pandemia fosse prevedibile. Ed anche oggi il governatore tornerà a sottolineare ancora una volta le critiche visto che, nonostante il successo del piano, i poteri commissariali sono stati trasferiti a Marsilio l’8 ottobre scorso. Da allora la macchina organizzativa è partita veloce ma i ritardi non sono colmabili.
Intanto, sono emersi alcuni dati: la Asl più performante è stata quella teramana, diretta dal manager, Maurizio Di Giosia: 8 interventi sono stati realizzati e riguardano a Teramo il potenziamento delle terapie intensive per 3 milioni di euro e del pre triage al pronto soccorso per circa 2,9, poi altri 4 per potenziamento di pronto soccorso, 2 ad Atri e 2 a Giulianova.
Terminati altri interventi alla Asl provinciale dell’Aquila con il potenziamento della terapia intensiva ad Avezzano, del primo lotto del pronto soccorso L’Aquila, nella Asl Chieti con il potenziamento della terapia intensiva.
Ed ancora nella Asl Pescara con la realizzazione di spogliatoi a servizio di studi medici e spazi per la terapia intensiva e sub.
Tra i dirigenti in prima linea, oltre al commissario Aric Valenza, il commissario alla committenza, Carlo Montanino, il dirigente amministrativo Lucia Del Grosso, in forza alla Asl di Pescara, e Luigi Lauriola referente tecnico nella struttura dell’Aric con ruolo di coordinamento.
I referenti tecnici per ogni Asl sono stati l’ingegnere Mauro Turismo per L’Aquila, l’ingegnere Filippo Manci per Chieti, gli ingegneri Antonio Busich e Marco Cimini per Pescara, l’ingegnere Roberto Breda per Teramo.





