L’AQUILA – “Era tutto assolutamente prevedibile se non scontato: il Tar ha rimesso l’Abruzzo in zona rossa annullando gli effetti dell’ordinanza che Marsilio ha adottato contro la legge, solo per nascondere le sue responsabilità, e fare propaganda politica al suo “bellissimo” partito sulla pelle dei cittadini abruzzesi. Il disastro della gestione abruzzese dell’emergenza sanitaria lo avevamo denunciato in ogni modo, chiedendo per tempo di porre rimedio, ma siamo sempre stati ignorati, e ogni offerta di collaborazione è stata snobbata”.

E’ quanto si legge in una nota a firma degli esponenti abruzzesi del Movimento 5 Stelle, tra rappresentanti in Parlamento e nei consigli comunali abruzzesi.

“Dovevano fare da soli per portarci ad essere l’unica Regione rossa (cioè con alto rischio sanitario) in Italia, nonostante la nostra sia una piccola regione a bassa densità abitativa, quindi con una possibilità di contagio obiettivamente bassa. Basti pensare che nel confinante Lazio, che ha una metropoli come Roma, ma ben gestita, il sistema sanitario ha retto perfettamente e la Regione è stata sempre gialla. Certamente la sanità in Abruzzo già versava in pessime condizioni da anni, ma con l’amministrazione Marsilio si è toccato il fondo. Vorremmo davvero sapere cosa ne hanno fatto delle enormi risorse che lo Stato ha trasferito loro in questi mesi, e poi, come se non bastasse, con la inedita quanto palese violazione delle leggi costituzionali che regolano il rapporto tra Stato e regioni ci hanno reso lo zimbello d’Italia”, dicono.

“È dovuta intervenire la magistratura, e non perché lui sia perseguitato da ‘sceriffi rossi’ o altre amenità, come ha sostenuto Marsilio in alcune deliranti dichiarazioni, ma perché se fosse passato il principio che ogni Regione fa ciò che vuole, senza rispetto delle regole a tutela della salute pubblica nel bel mezzo di una pandemia, saremmo andati verso il caos più assoluto. Se ogni Regione fosse stata gestita come l’Abruzzo oggi in Italia ci sarebbe l’apocalisse. Da domani l’Abruzzo tornerà arancione con ordinanza del Ministro Speranza, cioè in piena legalità. Chiediamo noi scusa agli abruzzesi per ciò che hanno dovuto subire, per tutta la confusione creata da Marsilio a commercianti e famiglie, che si è aggiunta allo stress di un momento così complesso, per non parlare dei ristori economici regionali che non sono mai arrivati, e di tutto il resto”, aggiungono i pentastellati.

“In un Paese normale Marsilio si sarebbe dovuto dimettere seduta stante. Purtroppo sappiamo che questo non succederà, sappiamo che continuerà ad usare la nostra Regione, sappiamo che ne dovremo vedere tante altre. Ma noi ce la faremo, nonostante loro e nonostante tutto”, concludono.