L’AQUILA – “Molti di noi qui presenti in sala, che sin da ragazzini sognavano di lavorare nel cinema, alla fine siamo dovuti andare a lavorare altrove, fuori regione. Ed ecco perchè per noi la nascita di una Film commission in Abruzzo, è una notizia straordinaria, attesa da anni, un seme da cui potrà nascere una grande quercia. Il primo passo è fatto, ora, auspichiamo tempi certi, risorse adeguate, e nella governance della fondazione, meritocrazia e trasparenza”.
Nelle parole del regista abruzzese Walter Nanni, uno delle decine di addetti ai lavori presenti nella sala ipogea del consiglio regionale, la conferma dell’importanza dell’evento di presentazione della Fondazione “Abruzzo Film Commission” promosso dalla Presidenza della Regione.
La fondazione nascerà in autunno, con l’approvazione dello statuto, ed è stato annunciato, la sede sarà a palazzo Dragonetti dell’Aquila, con 2 milioni di euro di dotazione finanziaria per il 2023. Poi il budget si moltiplicherà fino a qualche decina di milioni, nei prossimi quattro o cinque anni, per attrarre operatori nazionali e internazionali.
Intanto all’emiciclo si è celebrato un propedeutico confronto con il mondo dell’industria cinematografica, delle Film Commission Italiane, delle società di produzione e di tutte le categorie del sistema audiovisivo.
Le film commission rappresentano infatti un riferimento per le produzioni nazionali e internazionali, erogando importanti servizi, tra i quali, uno sportello centralizzato per i permessi, l’assistenza logistica, l’accesso alle risorse finanziarie locali, la mappatura di maestranze e fornitori, i dati dei servizi nei territori e la ricerca delle location. Si adoperano per incentivare gli investimenti nel segmento cinematografico e audiovisivo nelle singole regioni, promuovendone i territori e le loro peculiarità da un punto di vista culturale, artistico, turistico, paesaggistico, industriale.
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Ersilia Lancia, assessore al Turismo del Comune dell’Aquila, di Roberto Santangelo, vice presidente del Consiglio Regionale, Daniele D’Amario, assessore al Turismo, Cultura e Attività Produttive della Regione. L’introduzione ai lavori è del Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. con intervento video di Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato alla Cultura e Francesco Rutelli, presidente dell’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche e dell’Audiovisivo. Tra gli attori abruzzesi presenti Niccolò Galasso (O’ Pirucchio di “Mare Fuori”), Giacomo Ferrara ( “Spadino” nella serie “Suburra”) e Gabriele Cirilli. Fra gli ospiti anche Fabio Massimo Capogrosso, compositore di fama internazionale e autore delle musiche del film “Esterno Notte” e “Rapito” di Marco Bellocchio.
“Per storie e territorio da raccontare – ha dichiarato il Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni – la vostra è una regione con un patrimonio ricchissimo. Da parte del Governo massimo impegno a lavorare di squadra investendo fondi ed energie per promuoverlo sempre più attraverso uno strumento potentissimo qual è quello dell’audiovisivo”.
“I prodotti cinematografici ed audiovisivi sanno infatti – ha proseguito – coinvolgere e formare le nuove generazioni e sono in grado di accrescere il tessuto sociale in termini culturali, occupazionali ed economici. Ecco perché come Ministero stiamo mettendo a punto un’azione combinata (dalla revisione del tax credit al tavolo nazionale di coordinamento delle Film Commission regionali passando dalla campagna estiva per le sale “Cinema Revolution”) che possa ancora con più efficacia contribuire allo sviluppo del sistema cinematografico italiano”
Ha spiegato dunque Marco Marsilio: “Entrare nella famiglia delle Italian Film Commission significa lavorare per internazionalizzare il brand Abruzzo e proporsi nel mercato dell’audiovisivo non soltanto facendo affidamento sulla ricchezza di set naturali nella nostra Regione, ma anche sulla qualità dei servizi che siamo in grado di offrire in termini di alta specializzazione delle maestranze, qualità e quantità delle infrastrutture e capacità ricettive. Una Film Commission regionale – ha sottolineato – strutturata e radicata sui territori, genera non soltanto crescita culturale e in prospettiva turistica, ma anche una maggiore capacità di essere attrattivi nei confronti delle grandi produzioni nazionali e internazionali e delle nuove piattaforme interessate a investire in Abruzzo. L’obiettivo è quello di fare dell’audiovisivo una leva di sviluppo per il marketing territoriale e, non ultima – ha concluso – la formazione di giovani interessati a intraprendere la professione”.
Due i Tavoli di confronto che vedranno protagonisti i rappresentanti dell’industria cinematografica con l’obiettivo di creare sinergie tra gli attori del sistema audiovisivo per potenziare e rendere riconoscibile il Brand della Regione Abruzzo a livello internazionale.
Hanno discusso su “Sistema Cinema: le Industrie e le Associazioni di categoria per l’audiovisivo” Marta Donzelli, Presidente CSC – Centro Sperimentale Cinematografia, Marina Marzotto, Presidente AGICI – Associazione Generale Industrie Cine-Audiovisive Indipendenti, Antonio Parente, Direttore Generale Apulia Film Commission, Alessandro Passadore, Produttore, Membro APE-Italy – Associazione dei Produttori Esecutivi e APA – Associazione produttori Audiovisivi, Cristina Priarone, Presidente Italian Film Commissions, Francesco Ranieri Martinotti, Presidente ANAC – Associazione Nazionale Autori Cinematografici, Francesco Virga, Presidente DOC/it – Associazione Documentaristi Italiani (in collegamento video).
Si sono confrontati invece su “Abruzzo Terra di Cinema: le Produzioni, il Territorio, il Talento” Nicola Claudio, Presidente di Rai Cinema, Aurelio De Laurentiis, Presidente di Filmauro (in collegamento video), Cristiano Bortone, Partner Bridging the Dragon, Sonia Fiucci, Location manager, Luca Barbareschi, produttore e gli attori Niccolò Galasso, Giacomo Ferrara e Gabriele Cirilli.
A moderare la tavola rotonda i giornalista del TG1 Roberto Chinzari e l’attrice Manuela Morabito.
Molto applaudito l’intervento di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli calcio campione d’Italia, che ha parlato come presidente di Filmauro
Gli Stati Uniti sono stati i primi a capire che attraverso il cinema avrebbero colonizzato gli altri territori esportando i propri prodotti, e il cinema negli Stati Uniti è stata fino agli anni ’90 la prima industria del paese, mentre in Italia il cinema non è stato mai preso sul serio tant’è che i produttori venivano chiamati cinematografari”.
L’errore che spesso si fa, prosegue De Laurentis, “è il dare un’identità troppo culturale al prodotto, come se si schifasse l’intrattenimento puro, e questo ha penalizzato il cinema in Italia e ha molto esaltato il cinema americano, che dell’intrattenimento ha fatto la sua filosofia e la sua religione”.
Infine una raccomandazione: “con la film commission gestirete soldi pubblici, e sarete subissati da raccomandazioni. Ma ricordatevi: uno che è veramente capace non ha bisogno nella vita di essere raccomandato, perché le sue idee o sono delle vere idee vincenti, oppure sono soltanto il supporto di una eventuale voglia di protagonismo. Ma nella vita ci vuole umiltà”.
Ad intervenire anche Luca Barbareschi, attore, regista, produttore televisivo per il quale “la narrazione dell’Italia è in mano a noi italiani non ad altri, e dunque una nascita di un’altra film commission, è importante. Io sono israeliano, la nostra lingua non è diffusa, poco parlata, eppure Israele è numero uno nell’industria cinematografica, fa miliardi di dollari con fiction vendute in 130 paesi, lo stesso deve accadere per l’Italia e le produzioni in italiano. Noi siamo amati per la nostra identità, per la bellezza di questo Paese, ogni regione è un pozzo di meraviglie. Per troppo tempo questo Paese è stato raccontata male, in modo degradato, occorre ricostruire il nostro orgoglio.
Ha detto poi Francesco Rutelli: “L’Abruzzo ha un territorio magnifico, è fondamentale che abbia finalmente una sua Film commission. Chi viene a girare in Italia ha bisogno di tecnici e professionalità, e questo favorirà la crescita di queste professioni, lascerà lavoro e ricchezza e ovviamente promozione, come si è visto che è accaduto in altre regioni, già dotate di una loro film commission. I film andrebbero visti a cominciare dai titoli di coda: non ci sono solo il regista le star e gli attori dietro un film, ma tante figure che non di meno sono fondamentali alla riuscita del film”.
Importate anche la testimonianza di Parente, presidente della Puglia film commission, più volte presa a modello per risultati ottenuti.
“Elemento fondamentale è legare la programmazione di una film commission alla programmazione dei fondi comunitari e relativa disponibilità, perché occorre dialogare con un mondò finanziare complesso, serve programmazione settennale, occorre non sono sostenere produzioni autoctone, ma produzione internazionali, il che comporta un notevole sforzo economico”
E ancora: “la professionalità del cinema non si improvvisa, serve tempo e rigorosa programmazione. Sarà anche fondamentale creare sinergie con altre film commission, serve cooperazione, non competizione. Noi ad esempio in Puglia non abbiamo le montagne, voi non avete location che noi abbiamo”
“Siamo contenti perché quando un territorio si dota di strumenti come una Film Commission – ha poi affermato Cristina Priarone – come sta facendo la Regione Abruzzo, tutto il Paese e il settore audiovisivo nazionale ne beneficia, in particolare quando questo avviene in un percorso condiviso con IFC su coordinate di competenza e concretezza”.
“Grazie alla presenza delle Film Commission- ha spiegato Nicola Claudio, Presidente di Rai Cinema – le produzioni, i registi, gli sceneggiatori hanno potuto ampliare geograficamente gli orizzonti delle storie da loro immaginate e poi realizzate, dislocandole da luoghi di fama mondiale consolidata a zone più periferiche e sconosciute, rendendo finalmente disponibile appieno la peculiare e forse impareggiabile caratteristica di un territorio nazionale così incredibilmente vario e ricco da un punto di vista geografico, paesaggistico, linguistico, culturale, gastronomico, artistico, da costituire una vera e propria miniera per il cinema”.
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