L’AQUILA – “La sentenza del Tar dell’Aquila sulla società Abruzzo Engineering, con la quale si ribadisce la natura in house della società e si invita la Regione ad affidarle le commesse, costituisce l’ennesima brutta figura del presidente Gianni Chiodi e del centro destra alla guida della Regione”.

Questo il commento dell’assessore comunale Stefania Pezzopane a seguito del pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale.

“Il Tar non solo ribadisce che la società è in house – ha proseguito l’assessore – ma costringe la Regione ad affidarle i lavori. Abruzzo Engineering esce da questa brutta storia a testa alta  e legittimata ulteriormente a proseguire il proprio cammino. Non così il presidente Chiodi che, in più occasioni, non solo aveva messo in discussione il fatto che la società fosse in house, ma l’aveva addirittura definita un carrozzone accusando i 200 lavoratori in cassa integrazione e a rischio di licenziamento, di difendere dei privilegi e non dei diritti”.

“Ora l’unico risarcimento che può fornire Chiodi è chiedere scusa agli abruzzesi per la cantonata che ha preso e richiamare immediatamente al lavoro chi il lavoro rischia di perderlo per colpa della sua arroganza. Inoltre, da commissario, Chiodi inserisca immediatamente Abruzzo Engineering nella filiera della ricostruzione, a pieno titolo e non surrettiziamente attraverso la buona volontà del Comune dell’Aquila che, ricordo, ha temporaneamente assorbito circa 100 dipendenti della società”.

“Alla Provincia dell’Aquila – conclude Stefania Pezzopane – chiedo infine  perché abbia appoggiato, nel consiglio dia amministrazione, la volontà della Regione di mettere in liquidazione una società che non solo non andava liquidata ma a cui, come ribadisce il Tar, devono anzi  essere necessariamente affidati dei lavori”.