L’AQUILA – Abruzzo Engineering è una società “in house” della Regione Abruzzo e come tale non ha bisogno di appalti per avere lavori, ma può riceverli in affidamento diretto.
Questo il pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale che potrebbe segnare una svolta importante per il futuro della società mista controllata al 60 per cento dalla regione, al 30 per cento da Finmeccanica attraverso Selex Service Management e al 10 per cento dalla Provincia dell’Aquila.
Un verdetto di cui il consiglio d’amministrazione della società, presieduto da Francesco Carli, avvocato aquilano, ha preso atto con soddisfazione nella riunione di ieri, che è servita a cominciare a dirimere anche un’altra spina: quella relativa alla posizione di Vittorio Ricciardi, il direttore generale sospeso poiché indagato con l’ipotesi di reato di truffa nell’inchiesta della procura dell’Aquila sulla vendita alla Provincia dell’Aquila di Collabora Spa, della quale all’epoca il manager di origini molisane era amministratore delegato e proprietario del 49 per cento delle azioni.
Dopo che nell’ordinanza di sequestro preventivo di una Maserati, due case all’Aquila e una porzione ad Ischia, di proprietà di Ricciardi, il Gip del tribunale dell’Aquila, Marco Billi, ha scritto che potrebbe reiterare il reato nel suo attuale ruolo, è scattata inevitabilmente la sospensione, una decisione non accettata dall’indagato.
Ieri il cda ha proceduto all’assegnazione delle cariche operative sospese momentaneamente al direttore generale. Al consigliere di amministrazione Vincenzo Genovesi sono andate le risorse umane e la produzione, al presidente Carli l’organizzazione aziendale.
Il 17 i soci si pronunceranno sulla sospensione, in un vertice che si annuncia decisivo per i destini della società.






