PESCARA – Valentino Di Campli è stato rieletto, con il consenso dell’intero consiglio di amministrazione e dell’assemblea dei soci, alla presidenza di Codice Citra la principale realtà vitivinicola d’Abruzzo che raggruppa nove cantine sociali della provincia di Chieti, con un totale di 3000 soci e 6000 ettari di vigneti coltivati.
Ad annunciarlo Codice Citra con una nota.
Di Campli è anche il presidente del Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo, che come evidenziato da Abruzzoweb, ha ottenuto dalla Regione Abruzzo, con una determina dirigenziale del 25 marzo, un ricco contributo pubblico di ben 2 milioni e 183 mila euro, a valere sul Psr, pari al 70 per cento del costo del progetto di 3 milioni 120 mila euro, con la restante 30 per cento è a carico del privato rappresentato dall’associazione temporanea d’impresa. Questa testata ha provato a contttare Di Campli, senza successo.
Soldi utilizzati sostanzialmente per attività di promozione, per consulenze assortite, pubblicazioni. partecipazioni a mostre e fiere. Il tutto senza bandi o selezione ma con totale discrezione a suon di affidamenti diretti, nonostante il 70 per cento di fondi dei contribuenti. Una pioggia di soldi pubblici che fa storcere il naso a settori agricoli molto più in difficoltà di quello del vino, ma che non ricevono uguale attenzione. E achi osserva che poi questi fondi
La Regione Abruzzo, con una delibera di giunta dello stesso giorno del contributo milionario, ha destinato anche 225 mila euro per la sola partecipazione al Vinitaly e Sol&agrifood, che si sono svolte dal 7 al 10 aprile a Verona.
Valentino Di Campli, 51 anni, dottore commercialista, è al quarto mandato alla presidenza di Codice Citra, dopo essere stato incaricato per la prima volta nel maggio 2011, e resterà in carica per il prossimo triennio.
“Sono assai orgoglioso per la stima e la fiducia rinnovata. Lavoreremo in continuità con quanto fatto negli ultimi anni, al servizio della più importante realtà cooperativa abruzzese favorendo l’aggregazione tra le cantine associate e lo sviluppo commerciale nei mercati sia all’estero che in Italia – ha dichiarato Di Campli. – Ringrazio il consiglio di amministrazione, il collegio sindacale, i dipendenti e tutti i soci vignaioli che lavorano instancabilmente con grande passione Le linee programmatiche per il futuro ripartiranno dall’attivazione dei progetti di ricerca e sviluppo già pianificati, con la supervisione del dott. Cotarella e del prof. Scienza. Cercheremo di concentrare gli sforzi per continuare a rafforzarci, grazie all’impegno dei nostri soci e al controllo di tutta la filiera dalla vigna alla bottiglia, e incrementare la valorizzazione dei nostri vitigni autoctoni al fine di accrescere i risultati economici. I successi finora ottenuti sono confermati dal trend positivo del fatturato di vini imbottigliati che ha chiuso il 2018 con oltre 40 milioni di euro e nei primi 4 mesi del 2019 registra +3% rispetto al 2018. Infine, anche i recenti riconoscimenti ricevuti dal «5StarWines – The Book 2019 di Vinitaly premiano ulteriormente il nostro impegno”.




