L’AQUILA – Uno scrigno che cela abiti d’altri tempi, un tuffo nel passato senza rinunciare ad un outfit allo stesso tempo in linea con la moda del momento. Dov’è possibile trovare dal tailleur degli anni Quaranta fino alla jeanseria degli anni Novanta.
Apre oggi all’Aquila “Amarcord”, la nuova creatura di Ivan Aquilio, 34 anni di cui dieci dietro al bancone del bar Royal di viale Gran Sasso.
Archiviata quell’esperienza, l’intraprendente imprenditore ha deciso di coronare un sogno, fare della propria passione per la moda un mestiere.
“Ad un certo punto ho detto, ‘vorrei fare qualcosa che mi piaccia davvero’, e questo settore mi calza sicuramente di più del precedente”, svela ad AbruzzoWeb.
Decine di riviste sfogliate, fashion blogger letti come il Vangelo, appuntamenti fissi con i mercatini di tutta Italia hanno poi reso possibile l’ingresso nel mondo della moda vintage.
“Sono sempre rimasto affascinato dal riutilizzo di un abito di 40 anni fa, attualizzandolo con un nuovo outfit”, racconta, “ma l’esperienza ha aiutato a capire che c’è anche molta attenzione nei confronti della ricerca del passato da rivitalizzare e a cui dare una vita nuova, scoprendo un vasto mercato di appassionati”.
“All’Aquila un negozio di questo tipo mancava, in molti si rivolgono al mercato di Roma o Pescara, quindi ho pensato che se avessi dovuto inserirmi in un settore che mi piaceva era preferibile colmare una lacuna”, aggiunge.
Calza a pennello anche la cornice dove si inserisce la boutique: palazzo Cappa Cappelli, lungo corso Vittorio Emanuele, da poco restituito ad antico splendore. In un locale in cui è stato curato fin nei minimi particolari anche l’arredamento, nel pieno rispetto del luogo, “cercando di rispettare la natura dell’edificio storico, utilizzando materiali naturali come legno e ferro che si sposassero con le ampie volte a botte”.
Il tutto, anche grazie al sapiente contributo della moglie di Aquilio, Chiara Fidanza, che insieme ai fratelli possiede L’Aquila Design.
“L’idea è quella di creare uno spazio vivo al cui interno possano collaborare giovani designer che producano hand made, collezioni ad hoc ispirate al vintage – spiega – un dialogo che possa diventare fruttifero nel tempo, l’idea è anche quella di organizzare workshop sul cucito, sulle tendenze, sul make up”.
Insomma tutto quello che ruota intorno alla moda e all’arte.
Amarcord vintage boutique offrirà inoltre anche un servizio di consulenza d’immagine, attraverso un corner in cui il cliente potrà persino disegnarsi l’abito e vederselo realizzato, ed ha già debuttato su internet con uno spazio per gli acquisti on-line e uno store su eBay. “Abbiamo già venduto qualcosa, in particolare a Parma e Firenze, il mercato è vivace anche su internet”, dice.
L’idea, poi, è quella di restaurare i capi arrivando fino alla loro rigenerazione, che attraverso la personalizzazione possono diventare veri e propri pezzi unici.
“L’investimento è stato abbastanza impegnativo – confessa Aquilio – pur avendo tentato in tutti i modi di contenere la spesa per dare valore più ai capi e al concetto di spazio”. La scelta del locale non è stata tuttavia casuale: “Ho sempre puntato al centro storico per le caratteristiche dell’idea, ho cercato per mesi la soluzione più adatta e ho avuto la fortuna di trovare questo spazio con la cornice della magnifica corte e il pregio del doppio ingresso, si accede sia da via Pizzo d’Oca che dal portone sul corso attraversando il cortile”.
AGGIORNAMENTO
A seguito del terremoto che ha distrutto Amatrice e altri paesi del centro Italia, l’apertura di Amarcord è stata rimandata.



