ROSCIANO – Ventuno cuccioli abbandonati in appena due settimane a Rosciano (Pescara), segnalazioni inerenti sottrazioni ai danni delle colonie feline presenti sul territorio e una gestione definita dalla associazioni animaliste semplicemente “inaccettabile”.

È un quadro allarmante quello denunciato dalle Associazioni locali “Fru Fru” e “9 Vite. Gatti di Pescara”, le quali hanno presentato esposti e denunce alle Autorità competenti chiedendo interventi immediati.

Secondo le Associazioni, il territorio comunale starebbe vivendo una emergenza sul fronte della tutela animale.

“I numeri parlano da soli: ventuno cuccioli recuperati in quattordici giorni, una media spaventosa da cui viene riportato sotto ai riflettori il triste e deplorevole fenomeno dell’abbandono, piaga mai realmente debellata”, si legge in una nota.

“Episodio ancora più grave ed inquietante: sarebbero stati sottratti gatti e gatte appartenenti a colonie feline regolarmente censite e tutelate dalla normativa vigente”.

Ciò ha spinto volontarie e volontari a rivolgersi alle Autorità affinché vengano accertate eventuali responsabilità.

Le Associazioni denunciano inoltre” ritardi e criticità nella gestione delle colonie feline e contestano una decisione del Comune relativa ad uno spostamento problematico relativo ad una tra le suddette vicino ad un Parco-Giochi frequentato da bambini”.

Una scelta da cui sono sorte forti polemiche: “la presidente dell’Associazione “Fru Fru” ha impugnato quest’ultima davanti al Tribunale Amministrativo regionale. Con il ricorso al Tar, sostenuto anche da due importanti realtà nazionali come LAV e LNDC Animal Protection, si è contestata la fondatezza e la legittimità del provvedimento adottato dall’Amministrazione comunale, chiedendone la revisione. Il Tar pescarese, con una ordinanza da cui non è stata colta la rilevanza dei temi indicati nel ricorso, non ha concesso la sospensione del provvedimento inerente questo spostamento della colonia felina e si sta valutando il ricorso al Consiglio di Stato”.

“Questa questione va oltre al rispetto dovuto agli animali stessi”, sottolineano le volontarie e i volontari. “È in gioco il rispetto delle Leggi, della tutela del territorio e del senso civico dell’intera collettività.”

Mentre le Associazioni attendono risposte dalle Istituzioni e dagli organi competenti, cresce l’indignazione tra cittadinanza e mondo del volontariato da anni operante sul territorio, spesso supplendo con il proprio impegno alle carenze delle strutture pubbliche.

“La vicenda apre interrogativi non ignorabili. Com’è possibile assistere e fronteggiare abbandoni così elevato in un lasso temporale ristrettissimo? Perché le colonie feline, riconosciute e tutelate dalla Legge, continuano a subìre episodi controversi? E soprattutto, quali misure concrete intende adottare il Comune per fermare questa degenerazione?”.

“Le risposte sono attese non solo dalle Associazioni, ma dall’intera comunità, la quale chiede trasparenza, legalità e rispetto per gli animali.
Perché una società si misura anche da come protegge chi non può proteggersi e non ha voce”, conclude la nota.