L’AQUILA – “La vertenza Aura Materials potrà dirsi chiusa solo quando tutti i 46 lavoratori avranno ottenuto concrete prospettive occupazionali. Il Comune dell’Aquila non può rimanere silente né limitarsi a commentare emotivamente le iniziative della Regione, come ormai ci hanno abituati”.
Lo afferma Paolo Romano, capogruppo di L’Aquila Nuova in Consiglio comunale, intervenendo dopo la seduta della Commissione di vigilanza e controllo dedicata alla vertenza occupazionale. Romano chiede una presenza istituzionale più forte e continuativa del Consiglio comunale, anche a sostegno dell’attività della Giunta, e sollecita “l’immediata richiesta all’assessora regionale Tiziana Magnacca di ammettere una delegazione di consiglieri comunali al tavolo regionale, già a partire dal prossimo incontro del 24 novembre”.
Tra le proposte anche l’istituzione di un confronto permanente sulla vertenza in Commissione Garanzia e Controllo.
“Grazie alla disponibilità del presidente Stefano Palumbo – sottolinea Romano – la Commissione ha riaperto un confronto necessario, offrendo una cornice istituzionale alla verifica degli impegni assunti dalla maggioranza dopo i numerosi ordini del giorno che abbiamo presentato e fatto approvare. Aura Materials rappresenta un patrimonio produttivo e professionale che L’Aquila non può permettersi di disperdere”. Per l’esponente dell’opposizione, il Consiglio comunale deve seguire ogni passaggio della trattativa e contribuire concretamente alla ricerca di una soluzione, anche attraverso strumenti già indicati dalla minoranza: dalla revisione della convenzione con il Tecnopolo d’Abruzzo alla valutazione delle condizioni economiche e delle entrate riconoscibili alla struttura, fino alle opportunità offerte da Restart 2. “Si tratta di leve da approfondire e utilizzare per favorire la continuità produttiva e la salvaguardia dell’occupazione, tutelando contemporaneamente il ruolo e la sostenibilità del Tecnopolo. Questa può essere la strada più efficace per arrivare al miglior accordo sindacale possibile con la nuova proprietà”, osserva Romano.
“La presenza dei lavoratori anche nell’ultima seduta in Comune richiama tutti a una responsabilità precisa: trasformare il confronto istituzionale in risultati. I consiglieri comunali devono esercitare fino in fondo il proprio ruolo, senza lasciare indietro nessuno. Saremo soddisfatti – conclude Romano – solo quando tutti i 46 lavoratori avranno visto riconosciute le proprie ragioni e avranno una concreta prospettiva occupazionale”.






