L’AQUILA – E’ accusato di aver minacciato l’ex convivente al punto da indurla a cambiare le proprie abitudini e costringerla ad andare a vivere in una struttura protetta. Non solo, tra le contestazioni mosse all’uomo, un 55enne originario di un Paese europeo, quella di averle tagliato la strada con la macchina dopo averla sorpassata, obbligandola a fermarsi nel tentativo quando mai improbabile, di avviare una riconciliazione. Ovviamente ci sarà un processo per atti persecutori e minacce previsto per il 5 novembre per fatti risalenti a cinque anni fa.
Tra le minacce più pesanti ” Sto bollendo per la rabbia, denunciami o per te finisce male” oppure “ti ammazzo, te la faccio pagare”. In precedenza era stato disposto un divieto di avvicinamento, e dopo averlo violato, l’accusato fu portato in carcere per un certo tempo.
L’imputato, con accuse ancora da dimostrare visto che la prova si forma in aula, è assistito dall’avvocato Monica Badia e la parte civile è rappresentata dall’avvocato Simona Fiorenza. In torna aula il prossimo 17 dicembre.






