L’AQUILA – Un tratto autostradale storicamente sempre incerottato, oggi particolarmente costoso (il discorso vale per tutta l’Italia) arrivato a far infuriare molti automobilisti che intendevano utilizzarlo senza troppe complicazioni, per evitare, specie di notte, l’incubo della strada delle Capannelle.

Da ieri sera alle 22 sono cominciati i lavori di manutenzione straordinaria all’interno galleria, in carreggiata Ovest, del Traforo del Gran Sasso da Teramo verso L’Aquila/A25/Roma relativi, come riporta La concessionaria Strada dei parchi, alla manutenzione straordinaria della condotta d’aria, presente sulla volta della galleria, a servizio dei laboratori sotterranei dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e alla realizzazione del nuovo impianto antincendio a servizio di entrambi i fornici del Traforo”.

Dal 9 luglio fino a lunedì 6 agosto, il tratto autostradale sarà chiuso nei giorni feriali, ossia da lunedì a venerdì compresi, dalle ore 22 alle ore 6 del giorno successivo. Escluse dalla chiusura della galleria le notti dei giorni festivi e prefestivi.

Pausa dei lavori dal 6 agosto al 2 settembre, poi si ricomincia con gli stessi schemi fino al 26 ottobre.

Nonostante la necessità dei lavori, a molti automobilisti, tra cui quelli che conoscono bene il percorso Teramo-L’Aquila, questa situazione non va giù.

“Faccio questo percorso da più di vent’anni – commenta un pendolare tra il capoluogo abruzzese e Teramo – e ricordo solo disagi e aumenti dei costi. L’altra sera sono rientrato all’Aquila facendo le Capannelle, un incubo, perché era tardi e avevo da poco finito di lavorare. Non è la prima volta che mi capita, anzi, diciamo pure che ogni volta che ci sono i lavori mi viene da mettermi le mani tra i capelli”.

“Ieri sono rientrata all’Aquila molto tardi – spiega una ragazza aquilana – dopo aver trovato un ‘classico’ di questa autostrada costosa e sempre precaria. Fare in piena notte le Capannelle è sempre un’emozione, ma di quelle da evitare. Attendo con trepidazione il ‘break’ di agosto, anche se poi da settembre si riparte con la stessa musica fino a fine ottobre”.

Per non parlare di tutti quelli che si trasferiranno in massa nel Teramano per le vacanze o di chi magari programma solo una semplice seratina fuori mano sulla costa. Disagi per tutti, proteste a non finire.