L’AQUILA – “Alcuni utenti scambiano i cestini della piazzole come “discariche” di rifiuti” come “materiali d’ufficio, rifiuti organici di macellerie, abbigliamento usato, pentolame, carta da macero, legname, concimi, prodotti chimici da cosmesi”.
Così si difende la società Strada dei parchi, che gestisce l’autostrada A24, sulle lamentele arrivate alla redazione di AbruzzoWeb da cittadini inferociti per le terribili condizioni dell’area di sosta di Roviano, nelle vicinanze del casello di Carsoli.
La società del gruppo Toto rilancia affermando che “la vostra testata e tutto il sistema dell’informazione possono fare molto per educare i cittadini”, e AbruzzoWeb sente e fa suo questo onere educativo.
Ma poi, in riferimento a un passaggio dell’articolo, Strada dei Parchi invita anche a non “stabilire nessi impropri con le tariffe autostradali” e qui è doveroso dissentire: a partire dal 1° gennaio 2013 il rincaro sulle tratte della A24 e della A25 è stato del 7,56%, mentre sull’altra autostrada abruzzese, la A14, gestita da altra società, in linea con gli aumenti nazionali c’è un più modesto 3,47%.
Chiedere, anzi, pretendere una gamma di servizi che sia magari non anche questa doppia rispetto alle altre autostrade, ma almeno dignitosa, non solo non è improprio, ma addirittura doveroso.
LA NOTA COMPLETA
Con riferimento alle lamentele di alcuni automobilisti sullo stato di pulizia dell’area di sosta di Roviano, “Strada dei Parchi”, società concessionaria della A24-A25, respinge, in quanto non rispondente alla verità dei fatti, l’accusa di curare poco la manutenzione delle piazzole di sosta lungo l’autostrada.
Nelle 6 aree di sosta lungo la Roma-L’Aquila-Teramo-Chieti-Pescara, infatti, Strada dei Parchi provvede allo svuotamento dei cestini e alla pulizia delle piazzole almeno due volte a settimana, all’occorrenza di più, comunque con una frequenza proporzionata ad un civile utilizzo delle strutture.
La verità è che alcuni utenti – fortunatamente una minoranza – scambiano i cestini della piazzole come “discariche” di rifiuti indifferenziati e li riempiono di qualunque scarto (sono stati trovati anche materiali d’ufficio, rifiuti organici di macellerie, abbigliamento usato, pentolame, carta da macero, legname, concimi, prodotti chimici da cosmesi, ecc, ecc.).
Il fenomeno vandalico in qualche circostanza ha costretto Strada dei Parchi anche a presentare denunce contro ignoti per abuso nell’utilizzo dei cestini.
Piuttosto che gridare allo “scandalo” contro Strada dei Parchi, quindi, sarebbe più utile ricordare ai lettori che i rifiuti devono essere innanzitutto smaltiti tramite i servizi a ciò destinati per i cittadini, non invece attraverso i cestini in autostrada, ai quali è assegnato un ruolo solo marginale, essenzialmente dedicato agli automobilisti in transito, verso i quali indirizziamo i nostri sforzi, per rendere sicuro e confortevole il loro viaggio.
La vostra testata e tutto il sistema dell’informazione possono fare molto per educare i cittadini ad un comportamento maggiormente civico. Ci auguriamo quindi che, anziché stabilire nessi impropri con le tariffe autostradali, vengano stigmatizzati gli abusi descritti. Anche in virtù del principio diffuso nei Paesi civili, secondo cui mantenere pulito è molto più semplice che pulire.




