BUGNARA – “I soldi per sistemare i viadotti della A24 e A25 ci sono. Me lo ha assicurato questa mattina il ministro Tria. Non ci sarà necessità di un ulteriore decreto”.
Lo ha affermato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, nel corso del sopralluogo effettuato questa mattina sotto il viadotto Macchia Maura della A25 nel comune di Bugnara (L’Aquila).
“Ci hanno detto di aver creato allarmismo. Oggi i dati scientifici ci dicono che abbiamo fatto bene perché le carte che stanno al concessionario dicevano che i viadotti stavano molto meglio di quanto i rilievi stanno dicendo. Andiamo avanti con le verifiche di sicurezza per evitare altri crolli come quelli del ponte di Genova”, ha aggiunto il ministro Toninelli.
BUGNARA – “Ci sono dei professori universitari che hanno fatto una relazione sullo stato dei viadotti dell’A24 e A25 che l’ingegnere Placido Migliorino, dirigente del ministero delle Infrastrutture interpreta a suo modo, sarebbe stato bene che prima di trarre conclusioni avesse parlato con gli stessi professori universitari”, ha replicato Cesare Ramadori amministratore delegato della società Strada dei Parchi al ministro Danilo Toninelli.
Ramadori ha contestato le affermazioni del ministro al termine dell’incontro che ha avuto questa mattina sotto i piloni dell’A25 in località Macchia Maiura, nel territorio del comune di Bugnara, con lo stesso Toninelli.
“Noi diciamo da sempre che i viadotti della A24 e A25 sono sicuri ai fini dei carichi di esercizio, possono avere problemi solo in caso di eventi sismici. Tra l’altro proprio il viadotto di Bugnara, che tutti prendono ad esempio e che è stato progettato nel 1980, oggi si trova in zona sismica perché è cambiata la normativa – ha proseguito Ramadori – Quindi non si può chiedere ad una struttura che è stata progettata per fare un mestiere di farne un altro”. Sempre rispondendo al dirigente del Mit e quindi al ministro Toninelli, Ramadori ha osservato che “l’85% dei carichi utilizzati oggi per verificare la sicurezza dei viadotti risponde al 101% della vecchia normativa. “Questo lui non lo dice sostenendo che con l’85% si sono fessurati”, ha concluso Ramadori – Io dico invece che hanno fatto il loro mestiere perché hanno superato il 100%”.





