L’AQUILA – E’ giunto il momento della verità per la firma del nuovo piano economico finanziario (Pef) legato alla concessione delle autostrade laziali ed abruzzesi A24 e A25 assegnata da Strada dei Parchi Spa del gruppo Toto.
In particolare, viene considerato un passaggio decisivo la riunione fissata per il pomeriggio a Roma del Nucleo Attuazione regolazione servizi (Nars), struttura che dipende dal Dipartimento di programmazione conomica presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, presieduta dal sottosegretario, Giancarlo Giorgetti.
Un incontro che cade alla vigilia della riunione del Cipe di domani, chiamato a ratificare l’accordo definitivo per il varo del Pef, non rinnovato 2013, che prevede un maxi piano di circa 3,1 miliardi di euro per la messa in sicurezza sismica definitiva di ponti e viadotti e per pedaggi più calmierati. Secondo quanto si è appreso, nel pomeriggio si dovrebbe definire la istruttoria relativa al nuovo Pef di Sdp ed il piano di convalida già concordato nel tavolo tecnico tra Ministero per le Infrastrutture e Trasporti, Ministero per l’Economia e Finanze e la stessa concessionaria.
Il provvedimento che prevede una prima trance di 722 milioni di euro, è molto atteso perché consentirebbe l’avvio della messa in sicurezza definitiva di ponti e viadotti, sui quali Sdp sta già intervenendo nelle Infrastrutture più ammalorate.
Si tratta di un epilogo sul filo di lana che se negativo però causerebbe il rinvio di un anno dei lavori per la messa in sicurezza sismica e farebbe correre il rischio di maxi stangata di circa il 20 per cento per gli automobilisti visto che è legata al nuovo Pef il congelamento delle tariffe, prorogata per l’ennesima volta, fino alla fine di agosto.
Nei giorni scorsi il Consiglio di Stato ha sentenziato che il Mit deve rinnovare il Pef entro il prossimo 30 ottobre, dopo che Sdp si era rivolta al Tar per denunciare il ritardo.
Il nuovo Pef prevede un intervento nell’attuale tracciato per un investimento complessivo di circa 3,1 miliardi di euro, di cui 2 di fondi pubblici e la restante parte assicurati dalla concessionaria.
Tutto ciò in attuazione della norma contenuta nella legge di stabilità 2102 in cui, a seguito del sisma dell’Aquila del 2009, le due autostrade sono state considerate strategiche in caso di calamità naturale.





