PESCARA – “Si parla molto di smart city e sostenibilità ambientale, e va benissimo, ma prima di rendere l’autostrada A24 e A25 una ‘smart road’, sarebbe prioritario dar seguito alla radicale opera di messa in scurezza sismica di una infrastruttura dichiarata strategica, come del resto prevede una legge dello Stato”.
Questo uno dei passaggi salienti, all’Abruzzo economy summit, in corso di svolgimento all’Aurum di Pescara dell’intervento di Mauro Fabris vicepresidente di Strada dei Parchi, la società del gruppo Toto che gestisce l’autostrada A24 a 25, che collega l’Abruzzo e il Lazio, tornata in sella della gestione a gennaio 2024, dopo che la concessione era stata revocata dal governo di Mario Draghi, ad agosto 2022, e affidata all’Anas.
Fabris, tra gli ospiti più attesi della prima giornata dell’evento ideato da Mirus srl e promosso dalla Regione Abruzzo, è intervenuto nella tavola rotonda “Infrastrutture e innovazione”, assieme a Dario Lo Bosco, presidente Rfi e Academy Polo Infrastrutture FS, Aldo Isi, amministratore delegato Anas, Diego Cattoni, amministratore delegato Autostrada del Brennero SpA, Umberto Sgambati, presidente Proger SpA, e Massimiliano Mancusi, presidente Mancusi SpA. A moderare il giornalista Nicola Porro.
“Noi viviamo una realtà complessa – ha detto ancora Fabris -, la nostra è autostrada di montagna in buona parte, ha alti costi di gestione, un traffico in aumento ma non elevato. Stiamo lavorando molto dal punto di vista della transizione ecologica, con la decarbonizzazione della nostra flotta, con l’istallazione delle stazioni di ricarica per le auto elettriche, utilizzando materie meno inquinanti. Ma tutto ciò passa in secondo piano, rispetto alla necessità di mettere in sicurezza un’infrastruttura oramai datata”.
Del resto i Piani economici finanziari, i Pef, che prevedevano investimenti miliardari per la totale messa in sicurezza e velocizzazione anche del tracciato, sono tutti rimasti sulla carta, ed ora il pallino è in mano a Marco Corsini, commissario per la messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25.
Intanto, ha raccontato Fabris, facendo proiettare suggestive immagini degli abbattimenti mediante esplosivi, “anche con Anas abbiamo ricostruito 20 viadotti, ma siamo al 10 per cento di quello che sarebbe necessario, e in termini di sicurezza assoluta, sarebbe fondamentale anche sostituire i viadotti con le gallerie, modificando il tracciato dell’autostrada, avvicinando ancor di più Pescara a Roma”.
Ha concordato in pieno Cattoni: “abbiamo un sistema stradale di oltre 50 anni fa, quando si pensava che le infrastrutture fossero a tempo indeterminato. Occorre un grande investimento, servono nuove autostrade al posto delle vecchie e si può fare compatibilmente con la tutela ambientale, con molti più tratti in galleria e poi occorre lavorate molto nell’intermodalità gomma ferro e acqua, la sola autostrada non è sufficiente rispetto al volume e il flusso delle merci”.
– “L’impegno di Anas in Abruzzo è un impegno a tutto tondo”, ha detto invece Aldo Isi, amministratore delegato Anas.
“La priorità numero uno è la manutenzione delle infrastrutture esistenti. In Abruzzo abbiamo 1.500 chilometri e quindi investiamo qualcosa come 400 milioni di euro di manutenzione – ha aggiunto – É chiaro che questi 400 milioni vanno divisi tra opere in corso, opere in progettazione e opere che verranno finanziate in futuro. La nostra è una cura che va a tutto tondo sulle infrastrutture, dai ponti alle gallerie sino ad arrivare al piano stradale che è la qualità che viene poi percepita dall’utente – ha concluso – A questo si aggiungono le nuove opere. Uno su tutti i cantieri in corso, la Fondovalle Sangro, è in arrivo la ‘Teramo-Mare’ sulla quale stiamo avviando l’attività di chiusura della Conferenza dei servizi e in questo modo che dovremmo riuscire a dare delle risposte a quelle che sono le esigenze del territorio”.
Il programma prevede tra gli ospiti, Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy; Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo; Carlo Masci, sindaco di Pescara; Giulio Tremonti, presidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati; Paolo Benanti, presidente Commissione AI; Gabriele Fava, presidente INPS; Giovanni Malagò, presidente CONI; Paolo Mieli, giornalista, saggista, conduttore televisivo e opinionista italiano; Silvano Pagliuca, presidente Confindustria Medio Adriatico; Stefano Pontecorvo, presidente di Leonardo; Alessandra Ricci, amministratore delegato di SACE e Cristina Sgubin, componente del CdA di ENI.
Nel programma anche altri relatori tra cui: Valentino Valentini, vice-ministro Imprese e Made in Italy; Antonella Santuccione Chadha, presidente Women’s Brain Foundation e Neuroscienziata; Valentino Confalone, president and managing director Novartis; Michele Di Bartolomeo, presidente Odcec Pescara; Gianfranco Giolitti, amministratore delegato Edison Regea; Tiziana Magnacca, assessore Regione Abruzzo alle Attività Produttive, Ricerca Industriale, Lavoro; Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato RFI; Riccardo Toto, direttore generale Renexia Spa e Valeria Vittimberga, direttore generale INPS.
Inoltre saranno presenti Paolo Agnelli, presidente Confimi Industria, Diego Cattoni, presidente Aiscat, Regina Corradini D’Arienzo, amministratore delegato Simest, Umberto Lebruto, amministratore delegato FS Sistemi Urbani, Giuseppe Mauro, economista e professore ordinario di Politica Economica Ud’A, Jacques Moscianese, executive director institutional affairs Intesa Sanpaolo, Alessandra Priante, presidente Enit, Valeria Sandei, amministratore delegato Almawave, Pierluigi Verbo, head of public sector & government KPMG, Paride Vitale, strategic & sreative PR, Stefano Za, presidente Corso di Laurea Economia e Management e Matteo Zoppas, presidente ICE.
A moderare le tavole rotonde saranno Laura Chimenti, giornalista RAI e anchorwoman del TG1, Nicola Porro, giornalista, saggista e autore televisivo italiano, e Luca Telese, giornalista, autore e conduttore televisivo.
Qui il programma completo: https://www.abruzzoeconomysummit.it/






