PESCARA – “Prima di scendere nell’arena della disputa, i contendenti devono controllare la solidità dell’armatura, verificare la tenuta degli scudi e soprattutto avere la forza delle proprie ragioni. Non è il caso del consigliere regionale Verrecchia che si è coraggiosamente lanciato in una difesa tanto inutile quanto irragionevole sul tema della cantieristica difficile e irriguardosa dell’Autostrada A14, contraddicendo chi, tra i suoi stessi Fratelli d’Italia, spende tempo per sostenere invece la protesta contro la lentezza letargica dei lavori”.

Così, in una nota, il deputato del Pd Luciano D’Alfonso interviene sul discusso tema degli infiniti cantieri sul tratto abruzzese dell’autostrada A14 – definita “la Salerno-Reggio Calabria del nuovo millennio” – che ha scatenato, nelle ultime ore, uno scontro acceso tra il segretario regionale dem Daniele Marinelli e il capogruppo di FdI in Consiglio regionale Massimo Verrecchia (Qui il link)

“L’ardito consigliere Verrecchia – osserva D’Alfonso – lancia l’accusa contro il segretario regionale del Pd Marinelli, addirittura bollandolo come un ‘troll’ che, secondo il signor Google, è per definizione una persona che naviga su internet e pubblica commenti provocatori, irritanti o offensivi con lo scopo di disturbare una conversazione e creare scompiglio. Parlando delle condizioni a dir poco irresponsabili dell’A14 mi sembra ci sia ben poco da provocare o irritare: quella che ogni giorno emerge, e che evidentemente ha turbato la pacifica tranquillità di Verrecchia, è una fotografia disturbante di un asse stradale viario che è semplicemente impraticabile sulla cui tenuta la politica regionale e nazionale tace, mancando di rispetto ai cittadini, ai lavoratori, agli imprenditori, a quel turismo che si pensa di incentivare con 4 festival, piuttosto che agevolando l’arrivo dei grandi flussi, trasformando l’A14 nella Salerno-Reggio Calabria del nuovo millennio”.

“Abbiamo posto delle domande e delle proposte nei giorni scorsi – ricorda D’Alfonso -: lo stato attuale di quell’asse dipende dall’assenza di manutenzione, ordinaria e straordinaria, lunga 30 anni? Esiste una mappa delle lavorazioni condotte in quei lunghi 30 anni? Esiste un nome e cognome di avrebbe dovuto vigilare? A fronte di un cantiere tanto pervasivo, diffuso e limitante, ha senso continuare a far pagare il pedaggio? È immaginabile pensare e disporre una diversa organizzazione della produzione di cantiere, puntando sui lavori notturni e ovviamente mettendo da parte il prezziario regionale? È possibile che non si riesca a individuare una alternativa viaria guidata, che è necessaria perché arrivati a un certo punto l’A14 si trasforma in un abisso?”.

“Le domande portano la data del 13 ottobre, non hanno ovviamente ricevuto risposta – sottolinea -, fatto salvo l’intervento del collega onorevole Guerino Testa, anche lui Fratelli d’Italia, e di Verrecchia, che pure sul tema ha proposto un’interrogazione parlamentare chiedendo informazioni precise sullo stato attuale dei lavori e sui piani futuri, interventi per ridurre l’impatto dei disagi e addirittura la valutazione di misure risarcitorie per gli automobilisti penalizzati, qualora i disagi dovessero prolungarsi”.

“E allora scopriamo che se Marinelli è un troll, l’onorevole Testa è un infiltrato del Pd nel partito della Meloni. O più semplicemente è la macroscopica testimonianza di come le arringhe d’ufficio siano destinate a naufragare dinanzi alla logica della difesa di un territorio, dei suoi diritti, della sua popolazione e della sua economia. La concretezza dei fatti non si riduce a due ruspe e quattro transenne, ma assume solidità in tre passaggi: progettazione, apertura cantiere e riconsegna opere. Per l’A14 la progettazione nessuno la conosce; ogni giorno un tratto in più viene sottratto alla libera circolazione e consegnato alla cantieristica; della riconsegna non v’è traccia”.

“Dunque dopo le tre corsie dell’autostrada, invitiamo il Governo regionale a stupire gli abruzzesi dando forma alle tre proposte: sospensione pedaggi autostradali; pubblicazione delle tempistiche certe delle lavorazioni; istituzione del Tavolo di super-esperti per restituire diritto di circolazione e di movimento agli abruzzesi”, conclude D’Alfonso.