ROCCARASO – “C’è una bella notizia che ci permetterà di festeggiare il Natale col cuore carico di gioia. Mi hanno appena informato che la Regione Abruzzo ha approvato e finanziato il progetto del Comune di Roccaraso che prevede la realizzazione di un nuovo parco giochi sul Pratone”.
A renderlo noto è il sindaco Francesco Di Donato, che spiega come si tratti di un parco giochi più sicuro e più inclusivo e sottolinea: “Ma la notizia che mi riempie davvero il cuore di felicità, è che quel parco, così come avevamo promesso, sarà intitolato alla piccola Iaia. Un piccolo gesto ma di grande significato per tutta la nostra comunità. Forse non c’era una notizia più bella per augurarvi Buon Natale”.
La piccola Iaia, Ilaria Orlando, originaria proprio di Roccaraso, è venuta a mancare a giugno 2018, dopo aver lottato come una leonessa contro il neuroblastoma, con una forza e un coraggio impensabli per una bambina di appena 9 anni.
“Oggi sono felice per la bellissima notizia: il parco dedicato alla mia principessa Iaia, si farà”, commenta la mamma, Ida Di Natale.
“Un progetto voluto dal sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, e dall’amministrazione comunale. Il mio grazie più sincero a lui e a tutti loro. Una carezza sul cuore, preziosa per me e la mia famiglia, ma che sarà anche un dono per tutti i bambini: sarà un parco inclusivo, un luogo in cui ognuno potrà giocare, immaginando il proprio mondo fantastico e meraviglioso”.
“Questo parco sarà anche un simbolo, anzi il simbolo di un paese che ha saputo diventare una comunità per il bene più prezioso: la vita di una bambina. Una comunità che ha saputo anteporre a tutto i valori della speranza, del diritto a combattere fino in fondo una battaglia e del diritto alla vita. Una comunità, che avuto la forza e il coraggio di stringersi intorno alla nostra famiglia e di amplificare all’infinito il nostro appello alla vita. Questo parco sarà meravigliosamente meraviglioso e sarà realizzato sul luogo di Roccaraso, a cui Ilaria era più legata fin da quando era piccolissima: il Pratone”.
“La ricordo e la rivedo dondolarsi nelle sue altalene insieme al fratellino, alle cuginette, ai cuginetti e ai tanti amichetti del paese, sempre pronti ad avere un’attenzione per lei, o quando si arrampicava felice con la corda per poi scivolare giù. È questo il senso di tutto ciò: ricordare a tutti noi che insieme possiamo e sappiamo lottare per i nostri bambini”.





