ROMA – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conferito a Mario Monti l’incarico per formare un nuovo governo.
Il neo senatore a vita ha accettato con riserva l’incarico e l’attesa è spasmodica per la squadra dei nuovi ministri.
Chi a quanto pare non ci sarà, contrariamente a quello che sembrava inizialmente, è l’ormai ex sottosegretario Gianni Letta, che si pensava potesse fare da “nume tutelare” per la ricostruzione dell’Aquila nel nuovo esecutivo, mentre emerge il nome del professor Sergio Tiberti, docente dell’Università dell’Aquila, quale possibile sottosegretario alla Sanità in quota Udc.
Letta, osteggiato da alcune parti, ha anticipato tutti chiamandosi fuori, anche se la certezza si avrà solo quando Monti ufficializzerà la sua formazione.
E ora chi penserà a rappresentare le ragioni del “cratere” nel nuovo governo? (alb.or.)
“Ho fatto il mio percorso, in tutti questi anni ho servito il Paese, ora tocca ai giovani, con questa esperienza ho concluso”.
Secondo quanto ha appreso l’Agi da fonti ministeriali, è stato il discorso di Gianni Letta nell’ultimo Consiglio dei ministri del quarto governo Berlusconi.
Agli esponenti dell’esecutivo è sembrato un vero e proprio commiato, un ragionamento di chi ha servito l’Italia e ora non vuole essere tirato in diatribe politiche.
Tutto ancora può succedere, ma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio nato ad Avezzano, riferiscono alcuni membri del governo, si è tirato fuori e ha voluto ringraziare tutto il governo Berlusconi nella sua interezza per il lavoro svolto finora.
“Io e anche voi – ha detto Letta – abbiamo la coscienza a posto, ora il futuro è dei giovani, io ho dato tutto quello che potevo dare”.
Ai presenti alla riunione a palazzo Chigi, Letta è apparso stanco, quasi con l’intenzione di voler uscire dalla politica.
È stato proprio Letta a portare avanti le trattative sia con il Colle e sia con l’opposizione per arrivare al sì del Pdl e di Berlusconi all’esecutivo Monti.
Il suo nome in un primo momento sembrava dovesse essere inserito nella ‘lista Monti’, ma ci sarebbe stato l’alt del Pd e del terzo polo e del ‘fuoco amico’ di un partito della coalizione di maggioranza, ovvero la Lega, a ostruire la sua strada per un eventuale ingresso nel futuro governo.
Non è ancora certo che Letta non entrera’ nell’esecutivo, visto che il premier insisterà su questo punto, contando sull’appoggio anche di Giorgio Napolitano.
C’è anche il docente dell’università dell’Aquila Sergio Tiberti nella lista dei tecnici papabili del premier incaricato, Mario Monti, impegnato nelle consultazioni per la formazione del nuovo governo dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi.
Il nome del professor Tiberti, ordinario di Igiene generale e applicata della facoltà di Medicina e chirurgia dell’ateneo aquilano e componente del comitato scientifico dell’Istituto superiore di sanità, è tra quelli indicati in queste ore dall’Udc, in particolare dal presidente, Pierferdinando Casini e dal segretario, Lorenzo Cesa.
Tiberti, a capo di una dura azione di opposizione al rettore, Ferdinando Di Orio, è in lizza per la poltrona di sottosegretario alla Sanità.
Secondo quanto si è appreso da ambienti nazionali del partito della Vela, per l’investitura di Tiberti, componente del consiglio di amministrazione dell’università dell’Aquila, si devono verificare alcune condizioni, prima fra tutte la conferma del ministero della Sanità che potrebbe essere unificato con il Welfare.
Per la poltrona di successore di Ferruccio Fazio è in lizza il professor Enrico Garaci, presidente dell’Istituto e del Consiglio superiore di Sanità.
Tra i tecnici segnalati dall’Udc c’è Lorenzo Ornaghi, dal 1° novembre 2002 rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e un personaggio legato alla comunità di Sant’Egidio, per il ministero dei Beni culturali.



