MONTORIO AL VOMANO – “L’Abruzzo è una terra che ha tante eccellenze, tante opportunità ma anche tanti bisogni, a partire da una risposta, che deve essere il più rapida possibile dopo tanti anni di ritardo, sul tema del terremoto. È una terra che ha bisogno di infrastrutture e di uno shock fiscale. Non siamo qui per fare dei test elettorali ma perché crediamo in Marco Marsilio e nella coalizione di centrodestra”.
Così Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, che a Montorio al Vomano (Teramo) ha visitato due importanti aziende per l’economia del territorio, la multinazionale Ardagh Glass che impiega 150 persone e la LT Form, eccellenza del made in Italy nell’arredamento, e il più grande insediamento abitativo post-sisma, che comprende sia i moduli abitativi (map) realizzati dopo il terremoto del 2009 sia le soluzioni emergenziali (sae) del sisma 2016, prima di partecipare a un pranzo con militanti e simpatizzanti degli azzurri e professionisti e imprenditori del teramano.
“Se dovessi guardare alle contraddizioni questo governo dovrebbe finire subito”, ha aggiunto, “perché dalle grandi opere alla giustizia fino all’immigrazione è un governo diviso su tutto ed è purtroppo a trazione grillina dove si corre veloce verso una decrescita già testimoniata nei dati della recessione”.
“Il centrodestra unito è l’unica alternativa alle chiacchiere del Partito democratico e a questo governo gialloverde”, ha chiosato l’ex ministro, che nel tour a Montorio è stata accompagnata da Fabio Altitonante, montoriese trapiantato a Milano, sottosegretario alla Regione Lombardia, che ha promosso la giornata, dal senatore Nazario Pagano, coordinatore regionale degli azzurri, e dal deputato Antonio Martino, con il sindaco Ennio Facciolini a fare gli onori di casa.
“Che Abruzzo ho trovato, girando per la campagna elettorale? Un Abruzzo che soffre, di abbandono, desertificazione industriale, di spopolamento e di clientelismo – ha detto il candidato governatore Marsilio, che ha portato i suoi saluti al pranzo forzista – è una lamentazione che arriva nei confronti dell’amministrazione uscente del Pd e di D’Alfonso. Abbiamo il dovere di voltare pagina”.
“Dobbiamo far capire che ci sarà un’amministrazione amica delle imprese, dello sviluppo e di chi vuole costruire ricchezza”, ha aggiunto.
“Se è vero che la forbice tra me e Legnini si è ridotta? Con una battuta potrei dire che la partita per il secondo posto tra Marcozzi e Legnini è molto aperta”, ha detto Marsilio, “e io continuo a trovare in tutto l’Abruzzo grande sostegno e grande fiducia, lo dimostrano le piazze gremite di folla ai nostri comizi, non mi pare di registrare altrettanto nei nostri avversari”.
“Sono i contenuti del nostro programma, la volontà di far ripartire questa regione che stimolano la gente, oltre naturalmente ai sentimenti di affetto per Forza Italia e per il suo leader”, ha detto Pagano, dopo che Silvio Berlusconi è stato in Abruzzo due volte in una settimana.
“Gli imprenditori? Ci chiedono innanzitutto agevolazioni fiscali, la possibilità di non essere assilati dalle tasse e quindi l’opportunità di avere maggiori possibilità di spostamento delle merci con infrastrutture migliori”, ha aggiunto. “L’aeroporto, l’autostrada, i porti, sono queste le cose che chiedono”.
“Il Masterplan? Non ha una visione strategica generale, sono state promesse più che fatti concreti, la gente non si è resa conto di alcun tipo di realizzazione”, ha fatto osservare Pagano.
“Serve una politica per trovare lavoro, che è quello che manca – gli ha fatto eco Martino, imprenditore di successo prima che politico – non basta ricostruire le case nell’area terremotata, ma occorre creare attività, già duemila persone sono andate via da Montorio. Va bene ricostruire le case ma servono opportunità di lavoro e una mancia di Stato come il reddito di cittadinanza non è sufficiente”.
“Parliamo di contesti diversi, ma le migliori pratiche che hanno fatto grande la Lombardia, dalla salute allo sviluppo economico all’efficientamento della pubblica amministrazione, devono essere portate in Abruzzo – ha detto Altitonante – perché se ci sono modelli vincenti la Regione Abruzzo li deve adottare”.






