L’AQUILA – “Una fatica immane che forse all’esterno non appare come tale”.
La definisce così, ai microfoni di AbruzzoWeb, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, la riorganizzazione della macchina comunale, una mega riforma con oltre 200 dipendenti che hanno cambiato scrivania, entrata in vigore a febbraio che il primo cittadino ha curato in prima persona, da “amanuense” grazie a una tabella Excel, di cui è abile utilizzatore, con la collaborazione della dirigente del settore, Ilda Coluzzi.
“Per la prima volta nella storia di questo Comune sono ruotati quasi tutti i dirigenti, naturalmente con le resistenze del caso, legittime – snocciola – Il 15 per cento dei dipendenti di questo Comune è stato assegnato ad altri ruoli, il 15 per cento di quelli ‘ruotabili’ perché naturalmente gli agenti di polizia municipale, gli operai, gli assistenti sociali, le insegnanti, le ausiliarie della scuola non possono ruotare per loro stessa natura”.
Biondi ribadisce che si tratta di “una rotazione importante, dettata dalla necessità non soltanto di rivitalizzare la macchina comunale o di assecondare i principi sacrosanti dell’anticorruzione. Avrà anche lo scopo di professionalizzare meglio i dipendenti comunali – aggiunge – cioè dare loro quella pluralità di conoscenze, di esperienze, di capacità applicabili in più settori che poi fanno la ricchezza della macchina amministrativa, che quando è legata al lavoro di una sola persona che è irrinunciabile per quel ruolo mostra tutti i suoi limiti”.
Tra gli altri provvedimenti importanti che il primo cittadino rivendica, si va “dal piano urbano della mobilità sostenibile, all’accordo con Openfiber per la cablatura di tutto il territorio comunale con la fibra ottica, quindi con la connettività ultraveloce, così come potrei parlare del Testo unico degli impianti sportivi, il regolamento approvato in Giunta in Commissione sul commercio, quello sui nuovi indirizzi sulla nomina delle partecipate, adesso in Consiglio porteremo delle importanti modifiche agli strumenti urbanistici, abbiamo lavorato molto sul decoro della città”.
Quanto alle cose da fare ancora, a oltre 7 mesi dall’insediamento, “quello che ancora non mi riesce di fare e mi rincresce, però ci stiamo lavorando, è stato uno degli obiettivi che ho dato all’assessore di riferimento, è quello di riequilibrare i diritti e i doveri in questa città in ordine soprattutto all’accesso ai servizi”.
“Oggi abbiamo delle fasce troppo basse di affitti nel progetto C.a.s.e., per esempio, a fronte invece di famiglie aquilane che pagano molto l’accesso ad alcuni servizi, per il trasporto scolastico, vedi la mensa, vedi la retta all’asilo, perché hanno un Isee che è inquinato dalla presenza di immobili inagibili nelle dichiarazioni”, denuncia Biondi.
Il sindaco non si tira indietro anche a commentare alcuni giudizi negativi affibbiati al nuovo Consiglio comunale, in particolare alla sua maggioranza, accusata di portare in aula solo provvedimenti di scarso peso mentre poi ad amministrare davvero è la Giunta.
Un Consiglio che, prosegue il sindaco, “è composto da persone agli esordi con la vita se non politica, certo amministrativa; mentre alcuni un po’ più esperti di prassi amministrativa sono stati chiamati a far parte della Giunta. Comunale credo che piano piano il Consiglio stia acquisendo padronanza delle prerogative che ha. E poi devo dire che nonostante l’inesperienza di molti, l’approccio che comunque è forte con l’assise della città più importante della regione, insomma, il Consiglio comunale ha dato delle prove di tenuta, abbiamo lavorato anche su temi politici condivisi come l’ordine del giorno sul capoluogo, o quello sulle tasse”.
“Non ci sono state mai sofferenze in maggioranza. E adesso i rappresentanti di maggioranza del Consiglio comunale, strada facendo, una volta padroneggiato bene lo strumento sono certo che lo metteranno anche a frutto nel modo migliore”, conclude.






