L’AQUILA – Ci riproverà, Giorgio De Matteis, consigliere aquilano di opposizione, a incuneare uno schieramento di centro misto civico-politico tra quel che resta di centrodestra e centrosinistra, alle elezioni amministrative dell’Aquila nel 2017, ma non come candidato sindaco.
Lo conferma ai microfoni di AbruzzoWeb, ricordando che “tra i due campi, centrodestra e centrosinistra, c’è un campo centrale” e rivendicando che “io sono fuori dal centrodestra dal 2012, il mio raggruppamento è civico e continuo a lavorare, le mie intuizioni sono dimostrate da quello che sta accadendo non solo qui, ma anche in Italia. I partiti, da Forza Italia al Pd, sono agli sgoccioli”.
Non sarà lui il candidato sindaco, come avvenuto nel 2012 quando senza l’appoggio del centrodestra ufficiale che, anzi, in alcuni casi ha giocato a perdere pur di non favorirlo, ammiccando al centrosinistra, è riuscito ad arrivare al ballottaggio dov’è stato sconfitto dal sindaco uscente e riconfermato, Massimo Cialente.
“Chi sarà il candidato? È molto presto per definirlo, manca un anno e mezzo – fa notare – Io non tornerò in campo, sono cose che non si possono ripetere: le minestre riscaldate vanno bene per altri”.
Rumors politici hanno spesso vagheggiato di una possibile intesa tra De Matteis e l’attuale vice sindaco, Nicola Trifuoggi, in cerca di spazio per una candidatura a sindaco fuori dal gioco delle primarie del centrosinistra e protagonista ideale della coalizione.
Un giochetto che ha reso improbabile ma non impossibile l’ipotesi “eretica” di una candidatura di De Matteis con il centrosinistra: smentita da tutti, ovviamente, ma utile a far capire l’aria che tira.
Il punto è che il nome di Trifuoggi è circolato, nei mesi scorsi, come possibile candidato aquilano per la presidenza del Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga, candidato di bandiera con tanto di incredibile alleanza Cialente-De Matteis per contrastare il piano del governatore, Luciano D’Alfonso, di piazzare un teramano alla guida dell’Ente parco.
“La decisione sulla presidenza del Parco deve essere ancora presa, Cialente si stava facendo sfilare anche questo, forse definirlo zerbino di D’Alfonso è stato perfino poco – accusa Gdm – Quanto a Trifuoggi, dipende soprattutto da lui: avendo detto che è disponibile a una candidatura per il Parco, si valuterà nei mesi prossimi quello che succederà, ci saranno molte novità”.
Se Trifuoggi dovesse andare al Parco, l’ex magistrato sarà fuori dai giochi per le elezioni, e se De Matteis non vuole ricandidarsi a sindaco, ci vorrà necessariamente un terzo uomo che punti a indossare la fascia nell’ambito del civismo di centro, “uno spazio per la parte civica della città che ha dimostrato con il 40% che c’è una volontà di avere aria nuova e fresca e non l’oppressione dei partiti”.
E il centrodestra come si comporterà? “La domanda va fatta a coloro che pensano di rappresentarlo”, conclude.






