TERAMO – Stanno dando vita ad un documentario le spedizioni himalayane dell’Ex-plora limits, l’associazione teramana che inseguendo la sete di conoscenza delle aree selvagge e delle popolazioni che vivono in condizioni estreme, ormai da anni raggiunge posti remoti e spesso inesplorati del pianeta.
Lo studio della popolazione Sherpa e la ricerca sulla grande scimmia bianca denominata Malangur, lo “Yeti” la cui presenza è stata confermata da alcune testimonianze e dagli elementi raccolti in quota dagli alpinisti abruzzesi, sono iniziati con la prima spedizione, la Heart mater del 2011, e proseguiti con quelle del 2013 e del 2015.
Oggi vengono raccolti in Primal instincts, Istinti primordiali, un documentario realizzato da JMotion di Lidia Di Blasio, a cui insieme al fondatore dell’associazione Davide Peluzzi hanno lavorato il direttore Giorgio Marinelli, Luca Natali, Emanuele Marafante, Marco Di Marcello e Paolo Cocco che hanno fatto le riprese, e che ha tra gli sponsor la Ubi Soft.
“Tutto parte dalle spedizioni dei primi anni Duemila in Groenlandia, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Biologiche, geologiche ed ambientali (BiGeA) di Bologna – spiega Peluzzi ad AbruzzoWeb – con il quale portiamo avanti gli studi sui popoli, tra cui appunto gli Sherpa”.
Una curiosità che ha spinto gli alpinisti teramani ad esplorare la Valle della Rolwaling, un territorio grande come mezza Lombardia dove vivono isolati dal mondo gli Sherpa, poche decine di migliaia di persone in tre villaggi.
Insieme a ramponi e picozza, nell’ultima spedizione Peluzzi e i suoi hanno portato con loro telecamere di ultima generazione e due droni.
“Nel documentario, che sarà pronto entro l’estate, si fa riferimento a molti simbolismi legati ai rituali nepalesi ed è stata inserita come colonna sonora una musica buddista – spiega – Abbiamo immortalato momenti molto particolari come quello in cui è stata avvistata la scimmia bianca da cui è partito il discorso della ricerca dello Yeti, fotografata e documentata a 4mila metri di altitudine con sembianze vicinissime all’uomo, grande come un gorilla”.
“Durante la spedizione ci sono stati anche momenti di campionamenti, con prelievi agli Sherpa, e legati all’ambiente e all’esplorazione”, aggiunge Peluzzi.
I contenuti del documentario, al quale il gruppo lavora da anni e che sarà pronto in estate, sono anticipati in un trailer appena diffuso, nel quale si sente il verso dello Yeti e quello degli uccelli.




