L’AQUILA – “C’è la soddisfazione di aver ottenuto un alto punteggio nelle valutazioni del ministero del nostro progetto culturale, ma ci saremmo aspettati qualcosa di più in termini di finanziamento. Non drammatizziamo, prendiamo però atto che ora un adeguato contributo della Ragione Abruzzo diventa determinante”.

L’analisi con implicito appello arriva da Ezio Rainaldi, presidente del Teatro stabile d’Abruzzo, dopo che il ministero per i Beni e le attività culturali ha riconosciuto un finanziamento per il 2015 di 664 mila euro al Tsa, che si è unito al teatro di innovazione L’Uovo ed è divenuto, in base alla riforma entrata quest’anno in vigore, Teatro di rilevante interesse culturale (Tric).

E il finanziamento coincide più o meno a quello che hanno ottenuto individualmente l’anno scorso Tsa e Uovo. Ai sette teatri nazionali, secondo il provvedimento firmato dal direttore generale Salvatore Nastasi, sono andati oltre 14,6 milioni di euro.

“La Regione – spiega Rainaldi – deve mettere almeno il 40 per cento del finanziamento ministeriale, ma ci aspettiamo anche di più. La Regione ha il dovere di fare la sua parte”.

E Rainaldi confida anche di essere “rimasto colpito dall’insensibilità da parte di molti esponenti politici. A prendersi a cuore il destino del Tsa sono la senatrice Stefania Pezzopane e il vice presidente della Giunta, Giovanni Lolli, due aquilani, ma il Tsa non è un patrimonio dell’Aquila, ma dell’intero Abruzzo – rimarca poi – e il nostro progetto coinvolge tutto il territorio regionale. La politica abruzzese deve uscire una volta per tutte da questa logica territoriale, di considerare la cultura sono com carrozzoni e non invece come una risorsa che va ben oltre i confini dei bacini elettorali”.

Altro problema individuato da Rainaldi è lo stallo della ricostruzione del Teatro comunale. “L’Aquila non può non avere un teatro all’altezza, questi ritardi ci stanno danneggiando enormemente”. Filippo Tronca