L’AQUILA – “Più svolgo questo ruolo di cercare di capire che cosa fare, meno potrò fare il candidato sindaco”.
Nel primo vertice di maggioranza del post-Cialente prende la parola per primo, Giovanni Lolli. Fisico tirato che non dimostra i suoi 63 anni, tuta da montagna e tshirt bianca di chi sa che dovrà affrontare comunque una scalata.
Parla per primo e mette subito le carte in chiaro: non può fare il traghettatore in continuità con il passato e al tempo stesso la faccia nuova per il futuro del centrosinistra aquilano.
E la risposta che gli arriva dai banchi è altrettanto netta: “Allora non fare questo ruolo”, insomma, lascia perdere la regia della transizione e pensa al futuro perché la campagna elettorale è alle porte e solo tu puoi fare il candidato sindaco.
Si sa che Lolli non muore dalla voglia di indossare la fascia tricolore, anche perché il prossimo sindaco avrà sempre meno soldi e sempre più casini, e oltretutto lui punta ad agire tra le linee sfruttando le conoscenze e il know-how di tanti anni in Parlamento e al governo da sottosegretario. Ma oggi l’unico big “sul mercato” è lui, sulle giovani promesse non è il caso di scommettere con la ricostruzione nel guado, mentre l’altro pezzo da 90, Stefania Pezzopane, ha già fatto capire l’aria che tira, “a una mia candidatura a sindaco in questo momento neanche ci penso”, ammette.
Ci sarà modo e tempo di riparlarne ma il dato che emerge dalla riunione di oggi è che la coalizione aquilana guarda avanti e ha capito bene che la mossa di Cialente non è di facciata ma reale, insomma non tornerà indietro: “Queste sono dimissioni vere”, ammette sempre Lolli parlando dai banchi dell’opposizione, dove di solito siede Giorgio De Matteis, ai consiglieri stravolti, barbe lunghe e facce da notte insonne.
“Non tornerà indietro”, spiega pure ai cronisti il vice sindaco pro tempore Betty Leone, investita non per scelta politica ma come ‘assessore anziano’ fino all’arrivo del commissario prefettizio, anche se tutti i protagonisti, dagli ex democristiani fino a Rifondazione, dicono in pubblico che chiederanno al sindaco di ripensarci.
La difesa del sindaco che ha detto basta è totale, la tesi del ‘complotto’ evocata dallo stesso Cialente è quella che va per la maggiore: “Capite bene che la giornata di ieri ha costituito un salto di qualità”, chiaramente in negativo, fa presente Lolli, “perché pettegolezzi di nessunissima rilevanza penale sono finiti sulla stampa nazionale”.
Il riferimento è al “caso della cognata” del primo cittadino finito sui telegiornali, ma anche alla “macchina del fango”: il televideo di Mediaset e anche il sito Tgcom24 lo danno come indagato nell’inchiesta, insomma si cerca di far rientrare nel torbido “uno che non è neanche sfiorato”, ricordano un po’ tutti.
La summa è che si riparte con Lolli sempre più in corsa verso la candidatura, “la stampa ha già cominciato Lolli sindaco”, sbuffa lui che aveva detto, chiacchierato di poter diventare assessore cialentiano, “non sono Nembo Kid e non esistono i salvatori della patria”.
È questo, invece, il ruolo che il destino gli ha riservato di interpretare.
“Desidero sottolineare che nel corso della riunione di oggi della maggioranza consiliare non si è parlato della mia candidatura a sindaco, né mi è stata rivolta alcuna richiesta in questo senso”.
Lo afferma in una nota l’ex parlamentare del Partito democratico Giovanni Lolli.
“Non è con la ricerca di un fantomatico uomo della provvidenza che si risolve la difficile fase apertasi con le dimissioni di Massimo Cialente”, ammonisce.
Per Lolli, “occorre ribaltare l’approccio, lasciare un istante da parte le persone per ragionare sulle idee, i programmi e le alleanze”.
“A una nuova ulteriore fase di problemi per la nostra città – conclude – deve corrispondere una nuova stagione della politica, di cui il centrosinistra deve rendersi motore e protagonista”.
Secondo quanto si è appreso, comunque, oggi nel vertice è stato affrontato il tema scottante del futuro della coalizione e della candidatura.
“IL CENTROSINISTRA MANTIENE LA SCHIENA DRITTA”
“Il centrosinistra non arretra di un centimetro e non si sottrae dalle proprie responsabilità nel difendere la propria città mantenendo la schiena dritta, e sottolineando che l’onorabilità dei sindaco e degli esponenti di maggioranza non può e non deve essere messa in discussione. Gli errori politici che riconosciamo sono un’altra cosa”.
Così Lolli, al termine di “una discussione molto seria e approfondita” ha sottolineato che nei prossimi giorni la classe dirigente aquilana sarà impegnata a ottenere “il miliardo di euro per il 2014 per la ricostruzione dell’Aquila e dei comuni del ‘cratere’ e per gli altri enti pubblici”.
A tale proposito martedì è in programma un incontro con la segreteria nazionale Pd e nei giorni successivi con il presidente del Consiglio, Enrico Letta.
“Il sottosegretario Legnini mi deve telefonare per comunicarmi l’appuntamento” ha dichiarato Lolli, chiarendo poi di essersi “assunto l’onere di convocare riunioni e rinserrare le fila non perché voglio fare il candidato sindaco, quello si vedrà dopo”.
Oggi è stato deciso, tra l’altro, di convocare un Consiglio comunale che dia indicazioni sulle modalità di confronto con Roma e che partecipi con una delegazione ai vari incontri.
“Certo usciamo indeboliti, ma non rassegnati, siamo persone per bene e quindi abbiamo deciso di giocare lo stesso la partita sulle tante problematiche sul tappeto sulle quali non si può rinviare la soluzione a settembre, considerando i tempi delle elezioni e la piena operatività dei nuovi organi. Anche quando saremo a litigare con i nostri avversari, in nessun modo – ha concluso Lolli – abbandoneremo il campo”.
CHIESTO INCONTRO CON IL GOVERNO PER PAROLE TRIGILIA E FONDI
“I gruppi consiliari di maggioranza chiedono al presidente del Consiglio comunale di convocare, al più presto, un Consiglio comunale che chieda un incontro al governo per chiarire il senso delle recenti dichiarazioni del ministro Trigilia e che, al contempo, ottenga precisi impegni sui prossimi finanziamenti per la ricostruzione”.
Lo annuncia la coalizione di centrosinistra in una nota al termine della riunione di questa mattina a Villa Gioia.
“La riunione di maggioranza che si è tenuta oggi ha analizzato la gravità dello scenario generato dalle dimissioni del sindaco Massimo Cialente, alla luce soprattutto degli interessi della città e della sua ricostruzione”, si legge.
“Non era assolutamente all’ordine del giorno la scelta di un candidato sindaco e nessuna forza politica ne ha parlato (anche se Giovanni Lolli ha citato questa problematica, ndr) Tutti gli intervenuti hanno ribadito la solidarietà, umana e politica, a Massimo Cialente – prosegue la nota – nella consapevolezza che oggi vada difesa con orgoglio la sua onorabilità e l’onorabilità di tutto il centrosinistra”.
Secondo i gruppi di maggioranza, “abbiamo lavorato tutti, con onestà e dedizione, in una situazione difficilissima e inaspettata come solo quella generata da un terremoto può essere. E di questo solo – ribadiscono – vogliamo parlare con i cittadini, le associazioni, i rappresentanti delle imprese e dei lavoratori”.
“La priorità, oggi, è quella di riaffermare il diritto della città ad avere una ricostruzione rapida e partecipata , anteponendo l’interesse dei cittadini a quello del sistema politico”.
Infine, i gruppi di maggioranza hanno deciso di “convocare nei prossimi giorni un’assemblea pubblica, alla presenza dei cittadini, per stabilire insieme il cammino più utile al futuro dell’Aquila”.
Domani, intanto, alle 10, nella sala “Eude Cicerone” degli uffici del Consiglio comunale il neo vice sindaco, Betty Leone, il presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti, la senatrice Stefania Pezzopane e i consiglieri comunali di maggioranza terranno una conferenza stampa sulla situazione politica e sull’esito della riunione.




