L’AQUILA – Chiuso un fronte se ne apre un altro: è quasi spento l’incendio doloso nella zona di Roio (L’Aquila), dove da ore sta bruciando la pineta, ma a destare preoccupazione sono le fiamme che dalla “Capannina” si dirigono verso Pianola.

L’innesco del rogo si è propagato questa mattina da una cava vicina, all’inizio sembrava un problema gestibile, ma il vento ha fatto il disastro: il fuoco è divampato immediatamente investendo gli alberi ed è salito verso la sede della facoltà di Ingegneria.

Il sottobosco si è incendiato con una facilità impressionante, e si possono osservare 20-30 centimetri di materiale diventato come combustibile che se fosse stato bonificato per tempo avrebbe reso la vita più complicata alle fiamme.

Per tutto il pomeriggio hanno lavorato i mezzi aerei, con due Canadair, uno dei Vigili del fuoco e uno dell’Esercito, che fino a poco dopo le 20 hanno fatto la spola con il lago di Campostosto dove si sono riforniti d’acqua: andata e ritorno in continuazione, ogni otto minuti, il tempo necessario a raggiungere lo specchio d’acqua dell’Alta Valle dell’Aterno e sganciare sulla pineta.

Allerta anche per l’intera nottata: tutta l’area sarà pattugliata dalle squadre a terra, che incroceranno le dita sperando di avere come alleati vento calmo e temperature in diminuzione, così da scongiurare nuove riprese dell’incendio che cova sotto il “letto” bruciato e che nei prossimi giorni andrà bonificato.

L’attività di vigilanza servirà pure a scoraggiare l’ignoto piromane che ha inferto una ferita durissima a un luogo caro agli aquilani.

“A complicare le cose ci si sono messe pure le visite dei tanti curiosi accorsi su a Roio, che hanno complicato e in certi episodi anche ritardato l’attività delle circa 200 unità tra volontari e personale specializzato impegnato nello spegnimento”, spiega ad AbruzzoWeb Elio Ursini della Protezione civile.

UNA GIORNATA TREMENDA

Un vasto incendio di origine dolosa sta interessando all’Aquila dalla tarda mattinata la collina di Roio, sulla quale si estende la pineta molto frequentata dagli aquilani per camminate e picnic.

Dopo che le fiamme si erano pericolosamente avvicinate alla facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila, i focolai principali sulla collina di Roio sono stati quasi spenti mentre resta attivo il fronte in zona “Capannina”, per il quale c’è paura in vista della notte: con il buio squadre e mezzi aerei non potranno più operare.

Sul posto si trovano vigili del fuoco, corpo forestale, vigili urbani e volontari della Protezione civile, da tutta la città si sono viste fiamme molto alte e un denso fumo nero.

La nube scura ha coperto la parte interessata ed è visibile in particolare dalla zona Ovest. Alcuni lettori hanno segnalato che il fumo è arrivato addirittura ad alcune abitazioni di Pile (L’Aquila), una delle quali è stata perfino evacuata per sicurezza.

Stanno operando un centinaio di uomini, 20 autobotti e un canadair (prima erano due), presso la Regione Abruzzo si è riunito il tavolo di coordinamento dei soccorsi.

Fonti della Protezione civile regionale hanno confermato a questo giornale l’origine non spontanea del rogo. Forse il piromane è rimasto a lungo in zona, la forestale ha interrogato alcuni testimoni.

Alcune squadre tecniche hanno svolto sopralluoghi sugli alloggi del progetto C.a.s.e. e dei Map per verificare eventuali problemi, ma è tutto sotto controllo.

Ad AbruzzoWeb il climatologo Guido Visconti ha spiegato che “non ci saranno piogge fino a Ferragosto”, insomma, le squadre dovranno farcela da sole.

Il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, ha promesso che se sarà confermata la dolosità il Comune si costituirà parte civile.

Intanto ci sono state alcune polemiche da parte della popolazione: ragazzi del posto che volevano portare acqua da bere ai soccorritori sono stati bloccati per poi passare dopo qualche momento di tensione. Anche l’assessore provinciale Guido Liris ha polemizzato, stavolta contro il Comune.

TROVATI TRE INNESCHI; ANIMALI BRUCIATI VIVI PER APPICCARE IL FUOCO

Ormai non ci sono più dubbi, l’incendio della pineta di Roio (L’Aquila) è doloso.

Il nucleo speciale del corpo forestale che sta curando le indagini ha già trovato tre punti di innesco da cui il piromane ha appiccato le fiamme che ancora faticano a essere contenute.

Da quanto si è appreso, il criminale ha utilizzato un metodo crudele per appiccare il fuoco: ha imbevuto di benzina un malcapitato animale, un gatto o più probabilmente un coniglio, gli ha dato fuoco vivo e lo ha lanciato nella boscaglia, lì dove le fiamme si sarebbero propagate. (alb.or.)

LIRIS CONTRO IL COMUNE: ”ABBIAMO FATTO DA SOLI”

“Il Comune dell’Aquila non ha un vero piano di coordinamento di protezione civile, visto che qui noi siamo interventi da soli”.

A polemizzare contro l’amministrazione civica è l’assessore provinciale e consigliere comunale Guido Liris, originario della frazione aquilana di Pianola, coinvolta nella seconda fase del rogo che da oggi ha colpito la pineta di Roio.

“Lo scorso anno c’è stato un principio d’incendio nella pineta e pare che il Comune non abbia fatto un controllo successivo, come la pulizia del sottobosco”, accusa Liris. (s.cas.)

LA POLEMICA: PORTANO ACQUA PER SOCCORRITORI, RAGAZZI BLOCCATI

Oltre alle fiamme divampano anche le polemiche dopo l’incendio che si è sviluppato oggi nella pineta di Roio (L’Aquila).

Sono stati numerosi i volontari della frazione aquilana che, avvistate le fiamme, si sono allertati per cercare in tutti i modi di spegnere le fiamme.

Per sostenerli, alcuni ragazzi sono scesi dalla pineta per andare a prendere acqua potabile da offrire ai volontari e alle persone impegnate nelle opere di spegnimento, ma quando hanno cercato di risalire sono stati bloccati.

”Noi ci viviamo a Roio e vogliamo dare il nostro contributo, non come alcune persone che sono qui solo per farsi notare”.

Alla fine, dopo qualche momento di tensione, i ragazzi sono riusciti a risalire e a portare l’acqua minerale ai soccorritori.

La popolazione è anche infuriata perché i primi canadair sono arrivati verso le 14.35 quando l’incendio era cominciato già in tarda mattinata. (s.cas.)

TRE FOCOLAI SPENTI, TUTTI GLI INTERVENTI ALLA ”CAPANNINA”

“Attualmente risultano in bonifica tre focolai della parte alta della zona della pineta di Roio, rimane invece ancora attivo l’incendio nella zona Capannina, dove sono concentrati tutti gli interventi di spegnimento”.

È quanto si legge in un report delle ore 18.20 dell’assessorato regionale alla Protezione civile.

Al momento si trovano a Roio 5 autobotti dei vigili (2 x 4.000 litri, 1x 28.000 litri e 2 x 8.000 litri), 2 moduli sempre dei pompieri, 2 autobotti delle squadre boschive, un canadair, 2 elicotteri dei vigili.

Impegnate nel rogo, inoltre, 16 squadre di volontari di Protezione civile (65 uomini), 9 moduli anti incendio boschivo della forestale, 1 botte da 2.000 litri, un’autoambulanza, 3 uomini della protezione civile regionale (di cui un funzionario), circa 27 uomini dei vigili (di cui 3 funzionari).

La forestale è presente anche con 3 autobotti (1.500 – 2.500 – 8.000 litri) e 25 uomini (di cui 2 funzionari).

IL ROGO RIPRENDE FORZA, PAURA PER LA NOTTE

Riprende vigore l’incendio che dalla tarda mattinata sta interessando la pineta aquilana di Roio.

Lo rendono noto il vice sindaco e assessore alla Protezione civile Roberto Riga e il capo ufficio di gabinetto del sindaco Pierpaolo Pietrucci.

Il primo è impegnato presso la sala operativa allestita nella sede della Regione Abruzzo e il secondo nelle operazioni sul posto.

“Ogni volta che sembra domato – hanno spiegato – l’incendio riprende, alimentato dal vento. Attualmente è in azione un solo canadair, in quanto l’altro è dovuto rientrare a Roma a causa di un rogo che sta interessando la zona attorno alla capitale”.

“Il sindaco Cialente, di concerto con la prefettura, ha chiesto tuttavia di inviare nuovi mezzi. Attendiamo dunque a breve altri due Canadair, al momento impegnati in altre operazioni sul territorio della Penisola”.

“La preoccupazione – hanno concluso Riga e Pietrucci – è per la nottata, quando i mezzi non potranno volare. Se, infatti, il vento non si calmerà l’incendio potrebbe riprendere con ancora maggior forza”.

LA FORESTALE INTERROGA UN TESTIMONE, VISTO PIROMANE?

Indagini serrate per acciuffare il piromane che ha dato fuoco alla pineta di Roio all’Aquila.

Agenti del corpo forestale dello stato stanno interrogando un testimone, che, tra l’altro, è stato tra i primi ad avvertire i vigili del fuoco del rogo.

L’uomo era di passaggio e da quanto si è appreso oltre alle fiamme ha visto anche un possibile sospetto. (s.cas.)

CIALENTE: ”COMUNE PARTE CIVILE CONTRO IL PIROMANE”

“Il Comune dell’Aquila si costituirà parte civile qualora la natura dell’incendio che sta interessando la pineta di Roio dovesse rivelarsi di origine dolosa”.

Lo ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.

“Al momento non è ancora del tutto chiara l’origine del rogo”, ha affermato Cialente, anche se fonti della Protezione civile regionale hanno chiarito la dolosità ad AbruzzoWeb.

“Tuttavia, se dovessero emergere responsabilità da parte di qualcuno – ha aggiunto il primo cittadino – il Comune sceglierà la linea dura contro chi si è reso responsabile di questo enorme danno nei confronti di uno dei polmoni verdi della città, patrimonio della sua storia e della nostra natura”.

ECCO CHI LOTTA CONTRO IL PIROMANE

L’assessorato regionale alla Protezione civile ha fatto il punto della situazione sull’incendio doloso della pineta di Roio (L’Aquila).

Alle ore 16 si trovano sul posto 5 autobotti (una da 28 mila litri, 2 da 8 mila e 2 da 4 mili), 3 moduli dei vigili del fuoco, 2 canadair, un elicottero del 115.

Ci sono poi 9 squadre di volontari della Protezione civile, circa 34 uomini, 6 moduli antincendio boschivo, una botte da 2 mila litri.

Per quanto riguarda i vigili del fuoco, ci sono 27 uomini e 3 funzionari.

Il corpo forestale ha messo a disposizione 3 autobotti (da 1.500, 2.500 8 mila litri e 25 uomini con 2 funzionari.

Sono state evacuate, a scopo cautelativo, due abitazioni. Una  in località Capannina e l’altra nel versante di Pile.

PROTEZIONE CIVILE VERIFICA C.A.S.E. E MAP

Squadre della Protezione civile regionale stanno effettuando verifiche sui quartieri C.a.s.e. di Roio 1 e 2 e sugli insediamenti Map presenti nella zona.

Lo rende noto il vice sindaco e assessore alla Protezione civile Roberto Riga.

“Al momento – ha aggiunto Riga – non sembrerebbero esserci problemi ma le squadre di Protezione civile stanno effettuando accurati sopralluoghi. Sono state pressoché domate le fiamme che si erano sviluppate in prossimità dei ripetitori ma il vento e la presenza del fitto sottobosco rendono problematiche le operazioni di spegnimento nel resto della pineta”.

“Attualmente – ha concluso Riga – si è attivato un altro focolaio nella zona della pineta che guarda verso la stazione ferroviaria. Il personale del Comune presente sul posto ha distribuito mascherine ai volontari impegnati nelle operazioni”.

IL ROGO E’ DOLOSO, PIROMANE FORSE ANCORA IN ZONA

È doloso l’incendio che sta interessando da questa mattina la pineta di Roio.

Lo confermano ad AbruzzoWeb fonti della Protezione civile regionale, confermando che l’estesissimo rogo sia stato appiccato da un piromane.

Addirittura, si spiega, mentre era stato appena spento un focolaio ne è subito partito un altro: il malfattore è ancora nelle vicinanze. (alb.or.)

FUMO E FIAMME VICINO ALLA FACOLTA’ DI INGEGNERIA

Le fiamme che stanno bruciando in questo momento sulla collina di Roio, si stanno pericolosamente avvicinando all’Università di Ingegneria dell’Aquila.

In questo momento, comunque, l’edificio è avvolto da una densa nube di fumo e sul posto c’è un’autobotte da 21 mila litri che aiuta a tenere la zona protetta.

Alcuni dipendenti che si trovavano all’interno della facoltà sono stati fatti evacuare. (s.cia.)

ELICOTTERO CARICA ACQUA AL LAGO DEL VETOIO

I mezzi in azione nello spegnimento delle fiamme sulla pineta di Roio (L’Aquila) stanno caricando acqua ovunque ce ne sia la possibilità.

Da qualche minuto è in azione anche un elicottero che si sta rifornendo dal lago del Vetoio, nelle vicinanze dell’area interessata dall’incendio.

Alcune persone si sono fermate incuriosite dall’insolito evento. (pi.bi.)

VISCONTI: ”NIENTE PIOGGE FINO A FERRAGOSTO”

“Fino a Ferragosto non ci aspettiamo pioggia, se non qualche temporale imprevisto di poche ore”.

Lo afferma ad AbruzzoWeb il noto climatologo Guido Visconti, direttore del Cetemps.

Brutte notizie, quindi, per le squadre che stanno lavorando allo spegnimento del rogo della pineta di Roio (L’Aquila).

Sull’incendio, tra l’altro, Visconti polemizza con il Comune capoluogo.

“Se si leggessero i bollettini di preallarme incendi della Protezione civile – attacca – le cose andrebbero diversamente. Dall’incendio di cinque anni fa a San Giuliano bisognava organizzare turni per vigilare notte e giorno su queste zone, invece se ne fregano tutti”. (alb.or.)

RIGA: ”SEMBRA STIA RALLENTANDO MA ASPETTIAMO”

“Sembra che il rogo si stia bloccando un pochino, per fortuna non c’è vento, però aspettiamo”.

Lo afferma ad AbruzzoWeb l’assessore comunale alla Protezione civile Roberto Riga che, comunque, non si sbilancia sullo spegnimento.

Sul posto stanno operando 34 uomini, 20 autobotti e 2 canadair.

CHIUSE LE STRADE

A causa dell’incendio che sta interessando la collina di Roio è stata chiusa la strada statale 584 per la frazione, dal bivio di Santa Rufina (dove si trova l’innesto con la strada statale 615) fino a Monteluco.

Lo rende noto il comandante della polizia Municipale, Eugenio Vendrame.

La chiusura, resasi necessaria per questioni di sicurezza, durerà fino al termine dell’emergenza.

TAVOLO DI COORDINAMENTO ALLA REGIONE

Sul posto sono presenti, oltre al comandante Vendrame, vigili urbani a disciplinare il traffico da e per Roio e a distribuire bottigliette d’acqua agli agenti del Corpo Forestale impegnati nelle operazioni di spegnimento a terra.

Sono presenti inoltre il vice sindaco e assessore alla Protezione civile Roberto Riga, il capo ufficio di gabinetto del sindaco Pierpaolo Pietrucci e il dirigente del servizio comunale di Protezione civile Mario Di Gregorio che, tra breve, si recheranno al tavolo allestito presso la centrale operativa allestita dalla Regione Abruzzo, con la quale sono in costante collegamento.

Sono presenti inoltre, a collaborare alle operazioni, i consiglieri comunali Enrico Perilli e Stefano Palumbo.

IL FRONTE VA IN ORIZZONTALE VERSO PIANOLA

Un canadair è arrivato, un altro sta attingendo acqua da Preturo (L’Aquila).

Sette squadre di volontari tra i vari corpi sono al lavoro per domare il rogo.

Da quanto si apprende, il fronte si sta estendendo in orizzontale, arrivando a interessare Pianola.

Lo si apprende da fonti della Protezione civile regionale.

EVACUATE ALCUNE FAMIGLIE

Mentre i vigili del fuoco lavorano per spegnere le fiamme, alimentate dal vento e dalle alte temperature, agenti di polizia, corpo forestale e vigili urbani stanno facendo evacuare alcune famiglie residenti nella zona.

Chiuse le strade di accesso alla collina e alle frazioni.

Per il momento pare che non siano disponibili mezzi aerei per dare sostegno alle squadre di terra.

CHIESTI DUE ELICOTTERI E UN CANADAIR

Ci vogliono i mezzi aerei per spegnere l’incendio di Roio (L’Aquila).

Da quanto appreso dall’assessore regionale alla Protezione civile, Gianfranco Giuliante, “abbiamo chiesto due elicotteri: uno da Preturo, che era già impegnato in un altro incendio meno pericolo, e un altro da Pescara che dovrebbe essere già in arrivo”.

“Inoltre – ha aggiunto è stata fatta una richiesta a Roma per l’arrivo dei canadair perché i volontari sul posto ci hanno spiegato che si può fare poco da terra”.

Sulle cause ancora buio pesto, “per ora non abbiamo chiesto informazioni”, prima si pensa a spegnere. (alb.or.)