L’AQUILA – “È mancata la serenità nei momenti difficili della stagione, sia all’interno del nostro ambiente che all’esterno”.
Qualche mese dopo il suo esonero, a freddo, al microfono di AbruzzoWeb vuota il sacco Maurizio Ianni, ex calciatore e allenatore dell’Aquila Calcio, che ha guidato in due mezze stagioni, dapprima subentrando a Leonardo Bitetto, facendola qualificare ai play off e venendo eliminato con l’atroce beffa di Prato, poi portandola al primo posto in classifica prima di un’atroce crisi di risultati che ha portato al suo esonero e all’arrivo di Aldo Papagni.
“Avevamo trovato il nostro equilibrio, se una squadra fa due punti a partiti ed è prima o seconda in classifica vuol dire che le cose erano state fatte nella maniera giusta”, rivendica oggi Ianni.
Il suo successore ha collezionato solo sconfitte, uscendo perfino dagli spareggi. “Cos’ha sbagliato? Non posso avere idee, bisognerebbe star dentro. Ha grandi credenziali ed è un allenatore importante per la categoria, ma l’unica prova è quella del campo”, ribadisce il tecnico aquilano.
Impossibile un ritorno in rossoblù: “Quando certi rapporti si interrompono poi è difficile ricostruirli”.
E sul suo futuro, il tecnico afferma che ”mi piacerebbe trovare un sodalizio che ha un programma serio e che punti su un giovane allenatore dandomi così la possibilità di crescere”.





