L’AQUILA – Eccolo qua, svelato dalla telecamera di AbruzzoWeb, il Parco tematico della salute e dell’ambiente di Barisciano: un progetto con molteplici attività dal valore di 250 mila euro che, però, non può andare avanti a causa delle pastoie burocratiche imposte dal Comune dell’Aquilano, come denunciato dal titolare, Alfredo Pellecchia.

E da quanto si è appreso, questa vicenda ha attirato l’interesse della procura della Repubblica dell’Aquila che ha aperto un’inchiesta per controllare se ci sono responsabilità di carattere penale.

Prima di illustrare la struttura, Pellecchia risponde a due obiezioni del sindaco Francesco Di Paolo, interpellato da questo giornale per una replica agli strali contro l’amministrazione.

Il primo cittadino ha denunciato il carattere definitivo di una struttura di acciaio che diventerà un laboratorio, “ma non ha letto le carte: siamo stati denunciati dal Genio civile, proprio perché quella struttura non ha la piattaforma!”, fa notare Pellecchia. In effetti la piastra di cemento non c’è.

Seconda obiezione, la fuga di direttori dei lavori, ben due, un’accusa che il titolare ribalta verso il Comune: “La nostra associazione è di volontari, se ci sono pressioni burocratiche e atteggiamenti non consoni alla buona educazione chi si sente vessato poi abbandona”, sbotta.

COME SARA’ IL PARCO

Pellecchia presenta poi i laboratori tematici collegati all’agricoltura: “In queste strutture su ruota – spiega – si potrà studiare come si seminano, si raccolgono, si mantengono e si cucinano le colture autoctone come le patate”.

C’è poi il campo polivalente, “attrezzato per una ventina di attività, ma quella più innovativa sotto il profilo sociale e aggregativo è il paintball: possono giocarci bambini, adulti, anziani e disabili contemporaneamente – prosegue – le squadre devono confrontarsi e marcarsi con palline di soia colorate”.

C’è quindi la grande tensostruttura in acciaio. “Conterrà tutte le attività al coperto laboratori didattici, tematici, la scuola di formazione di protezione civile per ragazzi e addestramento antincendio boschivo”, illustra il titolare.

Che fa poi notare che “è una struttura non saldata ma bullonata e le pareti sono in pvc, in plastica. A parte il tetto tutto è stabile ma smontabile immediatamente”, ribadisce.

Curiosa la storia della piattaforma che non è stata realizzata.

“Abbiamo inserito prefabbricati in cemento sotto ogni pilastro – svela Pellecchia – e questo purtroppo ha fatto aprire un’istruttoria al Genio civile che ha configurato un illecito sotto il profilo della sicurezza sismica”.

“Ora il nuovo direttore dei lavori sta integrando la documentazione da depositare al Genio per rendere idonea la struttura”, tranquillizza poi.

Ci sono aree ancora da attrezzare: un labirinto didattico ludico e la parte dedicata alla pet therapy.