L’AQUILA – Faccia a faccia vibrante quello d’esordio organizzato da AbruzzoWeb tra due degli otto candidati che si sfideranno per la fascia di sindaco della città.
Ai nostri microfoni da un lato Massimo Cialente, sindaco uscente e ricandidato da una larga fetta del centrosinistra, dall’altra Vincenzo Vittorini, candidato della lista civica L’Aquila che vogliamo.
Un duello serrato con alcuni momenti incandescenti, come quando lo sfidante ha bocciato il piano di ricostruzione “basato sul vecchio Piano regolatore, come una Ferrari con un motore vecchio” e Cialente gli ha risposto per le rime, “non lo conosce e non ne sa neanche le fasi”.
Scintille anche sul tema della prevenzione del rischio sismico, e non poteva essere altrimenti. Il sindaco ha chiamato in causa la Protezione civile, “ci ha lasciato soli, più di così non potevamo fare”, per Vittorini l’amministrazione “era impreparata, perché il primo cittadino ha poteri superiori al capo dipartimento”.
Cialente si lancia dichiarandosi “l’unico che può dare alla città l’esperienza di continuare, gli altri parlano di aria fritta”, Vittorini quasi arriva allo scontro, “rigetto le accuse di incapacità e di parlare di aria fritta, non permetto a nessuno di dirlo”.
Nel finale l’ex parlamentare si appella al “voto utile, alcune candidature porteranno sì e no il candidato sindaco in Consiglio” mentre Vittorini chiede un voto di rottura con la vecchia politica.



