CHETI – Ingente bottino e furto sacrilego nella cappella di San Rocco a Sambuceto, in provincia di Chieti.
I ladri hanno fatto irruzione nella parrocchia adiacente alla chiesa, nella notte tra sabato e domenica, e hanno rubato la cassaforte con dentro doni votivi in oro, sette antichi calici d’oro e di argento, un turibolo per l’incenso, una preziosa collana di perle, una aureola di argento. Per un valore stimato di oltre 20.000 euro.

I ladri, certamente non improvvisati e alle prime armi, hanno forzato l’ingresso della chiesa e poi  della parrocchia, con un piede di porco. Sono riusciti anche a buttare giù un pezzo di muro a quel punto nella stanza del parroco hanno asportato la cassaforte, e poi con ogni probabilità sono fuggiti in auto in via Trieste, dove si suppone ad attenderli c’era un complice. In corso le indagini dei carabinieri.

A scoprire il furto monsignor Massimo D’Angelo, che subito si è sfogato su facebook:

“Hanno rubato in parrocchia, asportando dal muro la cassaforte con i doni votivi in oro di San Rocco e alcuni calici. I calici – spiega il parroco – sono tutti catalogati e difficile ad essere rivenduti perché schedati. Almeno quelli i signori ladri li restituissero. San Rocco pensaci tu”.

E conclude: “Il danno è a tutto il popolo dei devoti di San Rocco perché dietro ogni oggetto c’è una storia di dolore di speranza di malattia che in una notte e stata cancellata”.