TERAMO – “Il ruolo dei moderati è quello di costruire un centrodestra dentro al blocco conservatore europeo e occidentale, con una forte componente liberate e cattolico-liberale, moderata nei toni e determinata negli obiettivi, che rifugge il populismo”.

Così nell’intervista streaming, l’ex parlamentare Pdl e di Ncd, ed ex consigliere regionale, Paolo Tancredi, oggi coordinatore regionale di Noi con l’Italia, partito che ha come leader nazionale Maurizio Lupi, e che ha costituito l’alleanza dei centristi del centrodestra di “Noi Moderati”, per le elezioni del 25 settembre, assieme a Italia al centro di Giovanni Toti e Gaetano Quagliariello, l’Udc di Lorenzo Cesa e Antonio De Poli e Coraggio Italia di Luigi Brugnaro.

Tancredi è teramano, e nel collegio Teramo-L’Aquila candidata all’Uninominale della Camera c’è per il centrodestra la leader di Fdi Giorgia Meloni.

“Gli avversari definiscono Meloni una paracadutata? Miope pensarlo – osserva Tancredi -. La sua candidatura è una grande opportunità per i territori teramani e aquilani. Lei ha la concreta possibilità di diventare presidente del Consiglio, e dovrà prendere impegni precisi, da verificare riscuotere, con i territori che l’hanno eletta. Teramo avrà un deficit di rappresentanza parlamentare, anche a causa della nuova geografia dei collegi elettorali, che ha smembrato la provincia, con una parte con L’Aquila e l’altra con Pescara. A maggior ragione sarà Giorgia Meloni a poterci rappresentare al meglio”.

Tra le priorità del programma di Noi Moderati, Tancredi individua quella dell’energia: “occorre intervenire adeguatamente per ristorare famiglie e imprese dal caro bollette. Sarà il primo intervento da fare da parte del nuovo governo, in continuità con il governo di Mario Draghi. Ma questa non può essere la soluzione finale, occorre un cartello europeo per imporre il price cap, e poi recuperare i danni del passato, e rendere l’Italia autonoma dal punto di vista energetico. Questo significa dire basta, una volta per tutte, con la politica dei no: serve un nucleare di quarta generazione, occorre riattivare le prospezioni a terra e in mare di gas e petrolio, visto che abbiamo tantissime concessioni bloccate, da 2 miliardi di metri cubi di gas, che non sono pochi visto che sono 10 i miliardi di metri cubi che ancora importiamo dalla Russia. Siamo per i termovalorizzatori e i rigassificatori. Tutto questo ovviamente con la massima attenzione alla sostenibilità  ambientale, che è garantita dalle nuove tecnologie”.

Infine il moderato Tancredi prende le distanza dalla Lega sulla proposta di revocare le sanzioni alla Russia: “Noi abbiamo una posizione netta e allineata con l’Europa e gli alleati atlantici: solo chi è in malafede non riconosce che quella in Ucraina è una guerra di aggressione della Russia,  che è nel torto, e questo non può essere accettato, siamo per sostenere l’Ucraina in tutti i modi, fornendo armi e e aiutandola con il sistema di sanzioni. Certo le sanzioni si ritorcono anche contro l’Europa ma non possiamo farci spaventare da Putin con il ricatto del gas”.