ROMA – “Tempesta perfetta sull’Italia, arriva l’autunno da incubo: andiamo verso il disastro ma il premier Draghi tace. Sono molto preoccupato perché la situazione nel nostro Paese non viene interpretata per la gravità che stiamo cominciando a vivere. Abbiamo un presidente del Consiglio che veniva definito il più importante d’Europa che ci avrebbe salvato e invece non riesce a fare nulla, neanche quello che lui definisce il tetto per il gas”.
Lo afferma il segretario nazionale del Partito comunista, Marco Rizzo.
“Sono pronti programmi di emergenza che sconvolgeranno la vita del nostro Paese e non viene fatto nulla. Draghi alla fine si sta dimostrando, non il sostituto della Merkel ma solo il capo di Di Maio. Noi stiamo veleggiando verso un disastro completo e il fallimento totale del nostro Paese dal punto di vista energetico e dal conseguente aumento dei prezzi, dell’energia e delle bollette, dal conseguente fallimento di decine di migliaia di piccole-medie imprese con licenziamenti per milioni di persone”, polemizza Rizzo.
“Questo è il quadro che si sta delineando per il prossimo autunno-inverno e abbiamo una classe politica inetta, quasi nel suo complesso, che sta pensando solo alle elezioni e non si mette in testa che questo nostro Paese sta cambiando faccia rapidamente. Bisogna intervenire in qualche modo e rendere consapevoli tutti i cittadini italiani di cui il 95 per cento ha solo da rimetterci”, prosegue il segretario nazionale del Partito comunista.
“Chiedere l’interruzione dell’invio delle armi, delle sanzioni, chiedere un programma economico d’emergenza che veda protagoniste le persone che lavorano. Dobbiamo preparare il nostro Paese a superare questa crisi e nel superarla cambiare le prospettive di sistema di questo paese dove le multinazionali fanno il bello e il cattivo tempo mentre quelli che lavorano sono subissati da tremila problemi come questa crisi economica-sociale che sarà terribile”, conclude Rizzo.






