L’AQUILA – L’Aquila piange la scomparsa di Mario Di Gregorio,  professore di Storia delle scienze e delle tecniche all’Università del capoluogo regionale, venuto a mancare a 71 anni dopo una lunga malattia.

Era nato a Milano, dopo il sisma del 2009 si era trasferito a Tornimparte e qui aveva scelto di restare a vivere, insieme ai suoi amati gatti Willy e Mina.  Ha studiato nel capoluogo lombardo e allo University College di Londra, insegnando poi in varie città, da Milano a Cambridge, a Cape Town (Sudafrica), in Ohio, arrivando infine all’Aquila. Ha girato il mondo, era di una grandissima cultura e umanità, amatissimo dai suoi studenti, che lo ricordano come “il Professore” per antonomasia.

Tanti i messaggi di cordoglio che stanno arrivando in queste ore e che raccontano la grande stima e affetto della città, dei suoi studenti, dei tanti che hanno avuto modo di conoscerlo.

“Da piccolina, alla laurea di mia cugina le chiesi cosa insegnasse… E lei con fare simpatico mi rispose “storia della scienza” E per tutta risposta, a 7 anni, le dissi “ma che razza di materia è? O è storia o è scienza” Si fece grasse risate… Dopo 15 anni, all’università ero a seguire le sue lezioni, e capii che “razza di materia” fosse… Grazie per i suoi insegnamenti Prof, soprattutto di vita”.

E ancora: “Poche persone adulte mantengono la purezza d’animo che aveva il prof Mario Di Gregorio. Una vita all’insegna dell’amore, per la filosofia, per la vita, per i suoi studenti, per i suoi gatti… Un uomo che ha seminato conoscenza, cultura, amore… un uomo che sarà sempre ricordato e vivrà attraverso le menti che ha formato in tanti anni d’insegnamento. Manterrò di te questa immagine, sereno, mentre coccoli i tuoi amati Mina e Willy… i gatti rossi sono speciali, come te”.

“In pochi sono cosi fortunati da trovare dei buoni Maestri nella vita. Io ho avuto questa fortuna. Le dicevo sempre che quando guardavo lei vedevo il me del futuro. Carissimo Professore, a lei devo tanto! È stato un onore lavorare e condividere con lei un pezzo importante del mio cammino. Ricorderemo tutti la sua immensa passione, non comune a tutti i docenti, ed il suo amore per gli studenti. Grazie di tutto, ma oggi, dopo questa tremenda notizia, ogni parola sembra superflua”.

“La tua scomparsa è la notizia peggiore che potessi ricevere. Enorme professore ed amico sincero di tutti i tuoi studenti, laurearmi con te è stato un onore immenso. Ho il cuore in pezzi ora ma non ti dimenticherò e non ti dimenticheremo mai. Spero di rivederti un giorno, rivedere il tuo grande spirito, immortale. Grazie di tutto prof. Buon viaggio”.

Alla famiglia e agli affetti più cari le condoglianze della Redazione di AbruzzoWeb.