PESCARA – “Le infrastrutture portuali devono essere al servizio del territorio. La sfida comune deve essere quella di utilizzare bene le risorse e i fondi che abbiamo a disposizione mettendo in rete tutti i soggetti interessati e le attuali opportunità di sviluppo comprese quelle delle Zone economiche speciali. Compito dell’Autorità di sistema portuale è assecondare le caratteristiche e le aspirazioni di ogni singolo porto in una visione strategica di insieme. Questo è lo spirito con cui affronterò il mio mandato”.

Sono le parole di Vincenzo Garofalo, nuovo presidente dell’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico centrale – organismo che raggruppa i porti di Marche e Abruzzo – presentato questa mattina nel corso di un incontro all’Aurum di Pescara. A nominarlo il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili Enrico Giovannini.

Presenti all’incontro, tra gli altri, il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio,  il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e l’assessore alle attività produttive, Daniele D’Amario, le organizzazioni sindacali e datoriali, nonché i rappresentanti delle Camere di Commercio di Pescara e Teramo.

Vincenzo Garofalo, ingegnere, 63 anni, è stato presidente dell’autorità portuale di Messina e dell’istituto autonomo case popolari della provincia messinese.

“I porti abruzzesi giocheranno un ruolo importante e maggiore rispetto a quello svolto finora – ha esordito il presidente della Giunta regionale – Il precedente presidente dell’autorità portuale non ha mostrato, nonostante le sollecitazioni, la dovuta attenzione, non soltanto per i porti abruzzesi. Quando abbiamo dovuto programmare le risorse del fondo nazionale per la portualità, ad esempio, non c’erano progetti pronti per l’intero sistema portuale adriatico centrale. Abbiamo tuttavia recuperato le risorse, come testimoniano gli ultimi decreti emanati dal ministero, a beneficio dei porti di Pescara e Ortona, e grazie alle forti sollecitazioni e al lavoro svolto dal commissario Pettorino, che ringrazio, durante i mesi di reggenza. Ora abbiamo un nuovo presidente del sistema portuale, e sono sicuro, anche per la mia conoscenza personale e per la stima professionale, che sarà sicuramente un valore aggiunto. Abbiamo risorse importanti da spendere, ora dobbiamo trasformare i progetti in cantiere, come sta accadendo per la diga foranea del porto di Pescara”.

“Per quanto riguarda il porto di Ortona – ha ricordato Marsilio – abbiamo finanziato i lavori, adesso siamo in attesa che il Comune proceda con il dragaggio, il potenziamento della banchine e con il collegamento ferroviario. I progetti sono in corso di definizione e saranno realizzati in collaborazione con il commissario zes. Per Ortona – conclude Marsilio – si annuncia una stagione di rilancio e di crescita per l’attività portuale”.